Samantha Cristoforetti nel Guinness. Al rientro festeggia vestita da kazaka FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 giugno 2015 14:14 | Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2015 14:43

CZEZKAZGAN (KAZAKISTAN) – E’ arrivata come era partita: sorridendo. Samantha Cristoforetti è  ritornata sulla Terra dopo 199 giorni, 17 ore e 42 minuti trascorsi a fluttuare tra i vari moduli della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). L’astronauta italiana  è uscita per seconda dal boccaporto della capsula Soyuz TMA-15M che l’ha riportata sulla Terra assieme ai suoi due compagni della missione ‘Futura’, il comandante russo Anton Shkaplerov e lo statunitense Terry Virts. Il viaggio di rientro è durato poco più di tre ore e venti minuti. C’è voluto qualche secondo in più rispetto agli altri due componenti dell’equipaggio perché Samantha lasciasse la navicella: quando è stata aiutata a raggiungere il bordo dell’oblò aperto, è stato evidente che appariva provata, o forse molto emozionata, e i due tecnici che l’hanno aiutata a venir fuori le hanno parlato amorevolmente per qualche secondo. Uno di loro le ha anche dato un bacio sul casco, quasi a rassicurarla, e con delicatezza le ha preso e mosso il braccio sinistro, che sembrava senza forza, portagondoglielo verso il torace. Poi tutto nella normalità, Samantha è  stata presa da quattro tecnici e quindi collocata sul una poltrona e da li’ portava qualche metro piu’ in la’, dove con gli altri e’ stata sottoposta ai primi accertamenti medici di routine, a cominciare dalla misurazione della pressione.

“AstroSamantha’, ingegnere di bordo, è arrivata alle 19,43 locali (le 15,43 italiane), quando il sole era ormai prossimo al tramonto nella desolata steppa del Kazakistan nei pressi della città Dzhezkazgan, situata a metà tra Karaganda ed il cosmodromo di Bajkonur da dove era partita il 23 novembre scorso. Dopo gli accertamenti medici di prassi direttamente in poltrona e sul prato nei pressi del luogo dell’atterraggio, i tre astronauti sono stati trasportati in elicottero all’aeroporto di Karaganda dove si è tenuta una tradizionale festa kazaka. Per ognuno di loro è stata preparata anche una classica matrioska in tuta spaziale . 

Da Karaganda, Cristoforetti e Virts partiranno alla volta di Houston dove affronteranno il previsto periodo di riabilitazione dopo i quasi 200 giorni di permanenza in un ambiente privo di forza di gravità. Samantha, che per oltre sei mesi ha inviato quotidianamente dallo spazio affascinanti immagini della Terra oltre a twittare la consueta ‘buona notte’, è ritornata da primatista mondiale al femminile di permanenza in orbita. Infatti, il mancato attracco del cargo Progress M-27M, disintegratosi precipitando nel Pacifico ai primi di maggio, ha causato lo slittamento del rientro previsto per il 14 maggio. In virtù del forzato posticipo, la 38enne capitano dell’Aeronautica militare italiana da domenica scorsa è entrata nel Guinness dei primati per aver migliorato quello della 49enne americana Sunita Williams che tra dicembre 2006 e giugno 2007 aveva trascorso 195 giorni. All’astronauta della Nasa resta invece il record di ore di attività extraveicolari complessive, 50 ore e 40 minuti in sette “passeggiate”. E a proposito di tweet, Samantha prima di lasciare la ISS ne ha inviato un ultimo con scritto “So long…and thanks for all the fish!”, ovvero una citazione del quarto libro della Guida galattica per gli autostoppisti, ad opera di Douglas Adams e risalente al 1984, dove i delfini prima di abbandonare la Terra, destinata alla demolizione per far posto a una superstrada spaziale (come diceva il primo libro della serie), lanciano questo questo ‘arrivederci’ che per i fan di fantascienza è quasi un modo simpatico per congedarsi.

E una volta a terra, Samantha ha fatto cose semplici come odorare un fiore.

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