Sanremo 2019, tapiro gigante a Claudio Baglioni FOTO. Staffelli: “Ma chi te l’ha fatto fare?”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 febbraio 2019 14:15 | Ultimo aggiornamento: 4 febbraio 2019 14:15
sanremo 2019 tapiro gigante

Sanremo 2019, tapiro gigante a Claudio Baglioni (foto Ansa)

SANREMO – Striscia la Notizia sfida Sanremo. Fuori dall’Ariston dove sta per iniziare la prima conferenza stampa ufficiale della 69esima edizione del Festival, è apparso infatti un Tapiro d’oro, con accanto l’inviato di Valerio Staffelli. 

“Claudione, ma chi te l’ha fatta fare?” ha scherzato l’inviato Valerio Staffelli con i giornalisti.

La polemica è su un presunto conflitto di interessi. Claudio Baglioni è sotto contratto discografico con Sony Music Italia, major che gestisce o distribuisce i partecipanti al Festival Achille Lauro, Anna Tatangelo, Daniele Silvestri, Einar, Enrico Nigiotti, Francesco Renga, Il Volo, Simone Cristicchi e il superospite già annunciato Biagio Antonacci.

Baglioni è inoltre in mano Friends & Partners che cura il management e il booking del direttore artistico. La società fa parte della CTS Eventim, a sua volta socia di maggioranza di Vivo Concerti e Magellano Concerti, che al Festival porterà Francesco Renga, Nek, Il Volo, Paola Turci, Ultimo, Irama, Ex-Otago e gli altri superospiti Laura Pausini e Luciano Ligabue. 

A sollevare la questione è stato per primo il critico musicale Michele Monina, uno dei più preparati e al contempo temuti (e letti) critici musicali in Italia. 

Monina tira in ballo i vertici Rai citando in particolare una clausola di trasparenza inserita nel contratto che impone al direttore artistico di non avere alcun “rapporto giuridico con gli artisti, gli autori, le case discografiche, le società editoriali-musicali, le c.d. etichette indipendenti et similia che parteciperanno al Festival della Canzone Italiana”.

L’azienda pare abbia risposto dichiarando, non ufficialmente, che si tratta di una “deroga culturale consensuale” e che il Festival si è trovato nella stessa situazione quando al timone c’era Gianni Morandi. 
 
All’Agi, Monina ha però dichiarato: “Gianni Morandi all’epoca, nel 2011/2012, si è trovato un contratto con quella clausola e di fronte a quella clausola lui ha rifiutato di fare il Direttore Artistico, per cui venne chiamato Gianmarco Mazzi. C’è stata proprio una lite all’epoca. La domanda a questo punto che è stata fatta è “stavolta è stata tolta la clausola?”.
 
Prosegue Monina: “Perché se la clausola c’è ancora, come c’è stata in tutti gli anni precedenti, qualcuno ha agito andando contro la clausola. Nessuno vuole far saltare Sanremo, però siccome c’è un cachet piuttosto consistente forse sarebbe il caso che se ne parli. È curioso come viene trattato il cachet di Baglioni, è quello il punto. A me non interessa quanti soldi prende Baglioni, mi interessa quanti soldi prende il suo impresario, che sono circa il 25%, quindi su 800mila euro è una cifra importante. Se prendi 200mila euro e questi 200mila euro li vai a trattare con la madre del tuo braccio destro secondo me un pochino di conflitto d’interessi c’è e neanche piccolo”.
 
In questo caso Monina si riferisce alla figura di Ferdinando Salzano, a capo della Friends & Partners, che avrebbe trattato il cachet per la partecipazione al Festival dei Big legati al suo management, nonché, soprattutto, dello stesso Baglioni (quindi il suo, avendo diritto ad una sostanziosa percentuale), con Chiara Galvagni, dirigente Rai responsabile dei contratti delle risorse artistiche e madre di Veronica Corno, stretta collaboratrice di Salzano, così come spiega ancora Monina.