Sardegna, spiagge depredate dai turisti: rubati ciottoli a Cala Mariolu FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Luglio 2019 14:17 | Ultimo aggiornamento: 22 Luglio 2019 14:18
Le bottigliette piene di ciottoli

Le bottigliette piene di ciottoli (foto Facebook/Ansa)

ROMA – Dopo una giornata passata a Cala Mariolu, una delle perle turistiche della costa nord orientale della Sardegna, una famiglia di turisti spagnoli ha pensato bene di riempire otto bottiglie di piccoli ciottoli per riportarla a casa, probabilmente come souvenir, gesto vietato in Sardegna per non depredare le preziose spiagge. Il “bottino” della famiglia spagnola non è sfuggito al noleggiatore del gommone con cui la famigliola aveva raggiunto la baia.

Alla richiesta di spiegazioni sullo scellerato gesto la risposta è stata: “Lo necesito para ponerlo en el acquario” (ne ho bisogno per metterlo nell’acquario).

Continua il furto della sabbia sulle spiagge della Sardegna: colpa dei turisti 

Il furto sulle spiagge sarde continua con regolarità da parte dei turisti durante la stagione estiva nonostante i divieti e il riscchio di multe elevatissime. L’episodio che ha a che fare con la famiglia spagnola è stato segnalato dall’associazione “Sardegna Rubata e depredata” nella sua pagina Facebook.

“La cosa è tornata al suo posto il giorno dopo – scrivono i rappresentanti dell’associazione su Facebook – Le otto bottiglie sono state riempite a Cala Mariolu (un luogo unico del territorio ogliastrino, a Baunei, dove per salvaguardarlo è stato introdotto il numero chiuso di 1.000 persone al giorno e il ticket di 1 euro per ogni persona che arriva in barca sulla baia ndr) probabilmente nell’indifferenza generale visto che è altamente improbabile trovarsi da soli in quel paradiso in queste giornate. Non sono ammessi insulti e improperi di alcun genere al post – conclude il post – ma si esorta ad una civile e fruttuosa riflessione soprattutto da parte delle competenti autorità regionali”.

Fonte e foto: Ansa

Sabbia rubata a Cala Mariolu in Sardegna

La sabbia rubata a Cala Mariolu. La foto dal profilo Facebook di “Sardegna Rubata e depredata”