Scafisti girano un video durante la traversata e si incastrano da soli VIDEO-FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Agosto 2014 9:07 | Ultimo aggiornamento: 4 Agosto 2014 9:07

RAGUSA – Si chiamano Ali Yookobi, 18 anni, e Saber Magdoub, 26 anni, il primo tunisino, il secondo marocchino, e sono accusati di essere gli scafisti che pilotavano il barcone con 357 migranti poi recuperati dalla nave Bonita Piraeus giunta ieri, domenica 3 agosto, a Pozzallo.

“Abbiamo rischiato la vita – hanno raccontato alcuni migranti – improvvisamente il motore è andato a fuoco, forse per il troppo calore o perdita di carburante, e nonostante il pronto intervento di molti di noi riportava danni tanto da non riaccendersi più; per fortuna dopo un po’ è sopraggiunta una nave mercantile che ci ha salvati”.

Ad incastrare i due scafisti un video girato da loro stessi.

“Giunti in questa spiaggia – ha raccontato un altro migrante – ho trovato altre persone che già attendevano. I libici ci hanno radunati a gruppetti e durante tali fase di organizzazione gli stessi libici non lesinavano di picchiarci e minacciarci di fare presto e accelerare le operazioni. Sulla battigia ad attenderci vi erano due gommoni condotti sempre da libici dove a gruppi di circa 50 persone alla volta salivamo per essere condotti in acque più profonde dove ad attenderci c’era un barcone in legno. Appena sono salito a bordo, ho notato tante persone imbarcate e i libici che organizzavano la sistemazione di noi immigrati, purtroppo a me inizialmente è stato assegnato un posto nella stiva. Da allora per tutta la notte non ho visto più nulla perchè ero sistemato nel locale di sotto”.