Scuola. Vecchi e non a norma: 50% edifici a rischio sismico

Pubblicato il 14 settembre 2012 10:09 | Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2012 10:49
Mappa rischio sismico nelle scuole italiane

Mappa rischio sismico delle scuole italiane

ROMA – Hanno tra i 30 ed i 50 anni, non rispettano le normative antincendio ed il 50% si trova in una zona a rischio sismico. Queste le scuole italiane secondo in rapporto sullo stato dell’edilizia scolastica in Italia pubblicato dal ministero dell’Istruzione. Preoccupato per lo stato delle scuole il Miur è pronto ad investire 680 milioni di euro dei fondi europei per correre ai ripari, fondi che saranno assegnati soprattutto alle scuole di Calabria, Sicilia, Campania e Puglia, che versano nelle condizioni peggiori.

Tra i 36.220 edifici scolastici nella banca dati del ministero solo il 55% ha risposto sia alle domande anagrafiche che sulle norme di sicurezza del questionario ministeriale. Di questi il 4% degli edifici è stato costruito prima del 1900, ma l’età media è alta visto che il 44% degli edifici è stato costruito tra il 1961 ed il 1980.

Inoltre solo il 17,7% degli edifici possidere il certificato di prevenzione incendi, Cpi, che viene assegnato se tutte le norme di sicurezza viene rispettato Ma, come spiegano dal Miur, la situazione sulla sicurezza è questa:

“Il 66,5% delle scuole possiede un impianto idrico antincendio; il 49,3% dispone di una scala interna di sicurezza; il 61,5% ha la dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico; il 63% é munito di un sistema di allarme; il 98,3% é in possesso di estintori portatili; il 95,1% possiede un sistema di segnaletica di sicurezza”.

All’età media e le norme di sicurezza va sommato il rischio sismico che interessa quasi il 50% delle scuole italiane: su circa 25mila edifici censiti ben 2.328 sono in zona 1, la zona sismica più pericolosa, e 11.414 edifici sono classificati in zona 2, cioè in cui in passato si sono avuti terremoti forti.