Selfie killer, uccidono più degli squali: 12 morti nel 2015

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Settembre 2015 20:02 | Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2015 20:16

ROMA – Ci sono i selfie di Angela Merkel coi migranti, quelli da record come lo scatto di Ellen DeGeneres la notte degli Oscar e quelli killer. Sì perché secondo una curiosa statistica pubblicata da Mashable, quella degli autoscatti ad ogni costo è una pericolosa mania che uccide più degli squali. Da inizio 2015 si contano già 12 vittime, mentre sono solo 8 le persone sbranate dai pescecani nell’anno in corso.

L’ultimo morto di selfie è stato un turista giapponese di 66 anni, Hideto Ueda, che voleva immortalarsi in cima al tempio indiano Taj Mahal. È volato giù dalle scale, ha battuto la testa ed è morto, mentre la moglie ha riportato ferite e contusioni varie. Alcuni mesi fa a Bali un turista di Singapore è precipitato dagli scogli. Senza dimenticare quelli che si sono arrampicati sul tetto di un treno, sempre per avere una foto spericolata da postare su Instagram, e sono rimasti folgorati dai cavi dell’alta tensione. O il giovane texano che si è puntato una pistola alla tempia e invece di fare click ha premuto il grilletto. E così via, di casi di morti più o meno accidentali, per realizzare l’autoscatto più sensazionale ne sono piene le pagine di cronaca. 

Ci sono parchi, come quello del Colorado, che sono stati costretti a vietare l’ingresso ai turisti che rischiavano la vita pur di farsi le foto con gli orsi. Così come a Pamplona sono stati banditi i selfie durante la corsa dei tori, dopo che un giovane è finito incornato. L’editto è arrivato anche al Tour De France dopo che i turisti hanno invaso il percorso per farsi le foto coi ciclisti.

Ecco una gallery di selfie mortali entrati nella storia: