Selfie su Facebook mentre allatta: social network costretto a non rimuovere foto

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Gennaio 2015 18:22 | Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio 2015 18:22

LIVERPOOL – Kaya Wright ha deciso di pubblicare su Facebook un selfie in cui allatta il figlio Kayden di 16 mesi nel bagno di casa sua. La foto, finita sulla pagina di un gruppo chiuso dedicato alle mamme che allattano, per lei era rappresentava la cosa più naturale del mondo. Un membro del Liverpool Community BAMBIS però, gruppo che lavora con il Liverpool Women’s Hospital per incoraggiare l’allattamento al seno, dopo aver scoperto il selfie lo ha segnalato al social network e Facebook, in ottemperanza al regolamento sulla nudità, ha inviato a Kaya una notifica ufficiale comunicandole che la foto “sarebbe stata riesaminata”. La donna si è subito opposta alla cancellazione ed è riuscita a vincere la sua battaglia grazie alla solidarietà di molte altre mamme del gruppo che hanno pubblicato sul social network immagini simili, riprese dal sito del Liverpool Echo e visibili in fondo a questo articolo. La storia la racconta il Corriere della Sera in un articolo pubblicato oggi 28 gennaio:

“”Inizialmente ho pensato si trattasse di uno scherzo – ha raccontato la 32enne infermiera al Liverpool Echo – perché Facebook mi ha detto che la foto era stata segnalata perché contenente una scena di nudo, anche se non si vedeva davvero nulla. Ma è il pensiero che qualcuno all’interno della nostra pagina abbia potuto segnalarla che mi ha deluso di più: cosa infatti ti aspetti da un gruppo favorevole all’allattamento al seno? Forse però hanno ragione i miei amici, che pensano che la foto sia stata denunciata per errore». Qualunque sia stata la motivazione all’origine della “nota di demerito” spedita da Facebook, di certo però le altre mamme del gruppo non l’hanno presa bene e hanno quindi cominciato a postare online dozzine di selfie analoghi a quello della Wright in segno di solidarietà, trovando appoggio anche su alcuni giornali, che hanno lanciato campagne simili, invitando le lettrici a condividere in rete gli scatti con bimbo al seno. «Allattare è un’esperienza meravigliosa, che tutte le donne dovrebbero provare – ha proseguito Kaya, che ancora si rammarica di non aver potuto invece allattare il primogenito Daniel di 5 anni – ma mi sono resa conto che in questo Paese c’è un atteggiamento differente e che la gente è piena di preconcetti. Non a caso, fin da quando è nato Kayden in molti hanno continuato a chiedermi quando sarei passata al biberon. Ecco perché sono convinta che l’allattamento andrebbe insegnato nelle scuole, così da aumentare la consapevolezza su questo argomento e ricordare alle persone che il seno serve principalmente per dare da mangiare ai figli e che non è quindi un oggetto sessuale, come invece tende a considerarlo la cultura occidentale, per via delle numerose celebrità che non si fanno problemi nel mostrarlo agli altri»”.

“Alla fine Facebook ha deciso che la foto incriminata non sarebbe stata rimossa «perché non violava gli standard della community in materia di nudo», ovvero rientrava «nel rispetto del diritto delle persone di condividere contenuti per loro importanti» (come recita la policy del social network), si è scoperto che quello della signora Wright non è stato affatto un caso isolato. Anche la sua “amica di gruppo” Clare Riley ha raccontato infatti al Daily Mail di aver vissuto un’umiliazione analoga su un’altra pagina di neo mamme: meno di dodici ore dopo dalla pubblicazione di una foto in cui allattava la piccola Imogen di 5 mesi, la donna è stata segnalata al social network. «Ci sono rimasta malissimo quando mi hanno avvisata che la foto era oggetto di verifica – ha confidato la donna – e anche se il giorno successivo mi hanno poi mandato una seconda mail per dirmi che l’immagine non sarebbe stata cancellata, l’ho trovato un gesto davvero disgustoso»”.