Sonda Beresheet scatta un selfie sulla Luna, poi lo schianto. Israele dice addio al sogno spaziale

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 12 aprile 2019 1:35 | Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2019 7:50
Sonda Beresheet scatta un selfie sulla Luna, poi lo schianto

Sonda Beresheet scatta un selfie sulla Luna, poi lo schianto. Israele dice addio al sogno spaziale

ROMA  – Non riesce ad atterrare sulla Luna il primo lander privato ad avere tentato questa impresa. Si tratta del Beresheet costruito in Israele e che avrebbe dovuto regalare a quel Paese il sogno spaziale. La sonda ha inviato a Terra un selfie poi più nulla. A quanto pare, ha avuto problemi al motore principale e a uno dei sistemi di navigazione inerziale. Lo ha reso noto il centro di controllo della missione.

Fallisce quella che avrebbe dovuto essere una missione da record: si ritenterà comunque fra due anni, ha detto il primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu presente nella sala di controllo.  

La manovra che avrebbe dovuto portare all’allunaggio è cominciata alle 21.00 di giovedì 11 aprile e tutto è andato secondo il programma per circa 20 minuti, tanto che Beresheet, il cui nome significa ‘in principio’ aveva scattato il selfie inquadrando la targa simbolo della sua missione sullo sfondo del suolo lunare.

Quando l’allunaggio sembrava ormai vicinissimo, il centro di controllo ha perso i contatti con la sonda, un blackout durato pochi minuti alla fine del quale viene rilevato un problema al motore principale del lander.

“Abbiamo avuto un problema al veicolo. Sfortunatamente non siamo stati in grado di atterrare con successo”, ha dichiarato Opher Doron, delle Israel Aerospace Industries. Successivamente sono stati rilevati anche problemi a uno dei sistemi di navigazione inerziale.

E’ fallita così quella che avrebbe dovuto essere una missione da record, la prima che avrebbe portato un veicolo privato a toccare il suolo della Luna. Avrebbe dovuto posarsi nel Mare della Serenità, lo stesso sito nel quale l’11 dicembre 1972 erano arrivata la missione Apollo 17 della Nasa.

Lanciato il 22 febbraio da Cape Canaveral (Florida), Beresheet è stato costruito in Israele (con molti componenti realizzati in Italia ndr) dalla SpaceIL, un’organizzazione no-profit che ha raccolto 100 milioni di dollari grazie a imprenditori, istituti di ricerca, Industrie Aerospaziali Israeliane (Iai) e Agenzia Spaziale Israeliana (Isa).

Fonte: Ansa

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Il selfie inviato sulla Terra dalla sonda