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In sovrappeso partecipa alla corsa, speaker lo deride: “Insulto all’atletica” FOTO. Web lo difende

SAN VITTORE OLONA –  Marco Ascari è un giovane avvocato biellese residente a Cossato. Ascari è sovrappeso ma non si è dato per vinto ed ha voluto partecipare alla gara di corsa campestre Cinque Mulini in corso a San Vittore Olona, provincia di Milano.

L’avvocato avrebbe voluto iscriversi alla prova amatoriale ma per un disguido si è trovato a gareggiare tra i professionisti. Marco non si è tirato indietro: ha concluso un giro al suo passo e invece che essere applaudito per il coraggio nello sfidare i big del podismo, è stato deriso dallo speaker della manifestazione, che lo avrebbe definito “insulto all’atletica” e “quello che vedete non è sport”. La notizia è stata ripresa dai social, scatenando le reazioni dei tanti appassionati. Ecco il commento riportato, ad esempio, sul blog Bio Correndo:

“Faccio una mia piccola riflessione.

Oggi ho provato a mettermi nei panni di un ragazzo e vorrei che provaste a farlo anche voi. Non voglio né fare la morale né cose del genere.. voglio solo condividere un mio stato d’animo che ho provato oggi.

PREMESSA: alla gara assoluta della 5 mulini possono partecipare TUTTI i tesserati fidal di quella categoria (nessuno escluso).

Oggi alla gara assoluta della 5 mulini un ragazzo, che soffre di obesità, al passaggio del primo km era ultimo.

Dalla tribuna si potevano vedere le immagini dalla Rai proiettate sul maxischermo e ad un certo punto, forse casualmente, lo hanno inquadrato.

Lo speaker ha commentato l’immagine definendola “un insulto all’atletica, questo che vedete non è sport..” e così via.

Praticamente, davanti a tutto il pubblico è stato deriso un ragazzo che semplicemente stava partecipando ad una gara.

Penso che questo speaker (se così possiamo definirlo) rovini solamente quello che è l’atletica e soprattutto lo sport in generale”.

Il mondo della corsa si è così schierato dalla sua parte di Corsari ed è nato anche l’hashtag #iosonomarcoascari. Sempre sul blog Bio Correndo, lo speaker Walter Brambilla si è difeso così:

” Non ho mai detto le parole mi vengono addebitate. Vero è che sono rimasto sorpreso nel vedere quel ragazzo, ma ho solo detto – Qualora avessi giocato a pallone non avrei incontrato Maradona -“.

Aggiunge Brambilla:

” Sono presente alla 5 Mulini da 37 anni. Ieri ho parlato per 6 ore e avrò intervistato 15 atleti. Non ho detto quelle parole e ciò che ho detto è da ritenersi quale una opinione personale senza alcun intento di derisione. Gli organizzatori avrebbero però potuto avvisarmi della sua presenza”.

In sovrappeso partecipa alla corsa, speaker lo deride: "Insulto all'atletica"

Marco Ascari durante la corsa

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