Spagna: tagli alle tredicesime, aumento Iva. Scontri tra minatori e polizia

Pubblicato il 11 luglio 2012 17:44 | Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2012 18:33

Foto Ansa e LaPresse

 

MADRID – Hanno camminato per chilometri, si sono dati appuntamento nella capitale per protestare contro la chiusura delle ultime miniere di carbone. E’ finita con la polizia che sparava proiettili di gomma e 23 feriti sul campo. E’ successo oggi a Madrid, proprio nei giorni in cui il primo ministro Mariano Rajoy varava una nuova manovra per rimettere in asse i conti pubblici. Facile immaginare che potrebbe succedere domani a Roma se anche dalle nostre parti la tensione sociale dovesse scaldarsi a livelli spagnoli. Martedì il governo ha varato una manovra da 65 miliardi, tra le altre cose agli statali verranno tagliate le tredicesime e limati ferie e permessi sindacali. Senza contare l’Iva, il cui tasso di base rimane al 4%, quello medio passa dall’8 al 10% e l’aliquota più alta sale dal 18 al 21%. I nuovi senza lavoro vedranno i contributi statali diminuire dopo sei mesi, mentre scompariranno le agevolazioni per l’acquisto di una casa. Tra le strutture pubbliche che verranno privatizzate spiccano gli aeroporti, i porti e le stazioni ferroviarie.

Martedì la manovra, oggi la protesta dei minatori delle Asturie che da oltre un mese sono in sciopero per i tagli contro i sussidi per le miniere del carbone. La miscela è esplosa a Madrid. Centinaia di minatori sono giunti nelle scorse ore in città dopo avere camminato per centinaia di chilometri provenienti dalle regioni del nord del paese. Intorno alle 13,30, al suo arrivo alle porte del ministero dell’Industria, il corteo dei manifestanti, secondo fonti di polizia, ha tentato di rimuovere le transenne di protezione che circondano il perimetro ministeriale, con lanci intermittenti di petardi, bottiglie, pietre sugli agenti in assetto antisommossa. La polizia ha risposto con cariche per disperdere i manifestanti. Secondo ElPais online, un manifestante è stato arrestato per avere aggredito il senatore socialista Jaun Barranco, nei pressi della Plaza de Espana.

Alla fine ventitré persone sono rimaste ferite e almeno cinque arrestate. Fonti sul posto confermano che almeno una persona è rimasta ferita da uno dei proiettili di gomma sparati dagli agenti sui manifestanti, che hanno risposto tirando pietre contro i furgoni degli agenti. Lo scontro è durato poco più di un’ ora. Il Servizio Medico Samur informa che tra i feriti ci sono 12 minatori, sei poliziotti e cinque assistenti alla marcia.