Stefano Cucchi, Ilaria amara: “Ci siamo sbagliati, mio fratello è morto di suo”

Pubblicato il 5 Giugno 2013 19:08 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2013 20:12

ROMA – Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, dopo aver ascoltato la sentenza, è scoppiata in lacrime. Ma non si perde d’animo: “Io non mi arrendo – dice – Questa è una Giustizia ingiusta”. ”Mio fratello è morto di ingiustizia. I medici dovranno fare i conti con la loro coscienza, Stefano non sarebbe morto senza quel pestaggio”. Trova la forza amara del sarcasmo, Ilaria: ”Non è successo niente, mio fratello Stefano è morto di suo, è morto per un errore medico. Sarebbe morto anche a casa nostra, ci siamo sbagliati su tutto”.

La sentenza che chiude il processo per la morte di Stefano Cucchi, il geometra di 31 anni arrestato per droga il 16 ottobre 2009 e morto di fame e sete sei giorni dopo all’ospedale Pertini, è stata accolta tra fischi e cori di protesta. “Assassini! Assassini!”, gridavano. Dopo oltre sette ore di camera di consiglio il verdetto ha lasciato tutti a bocca aperta: nel processo restano impigliati solo i sei medici accusati di aver abbandonato il giovane. Un verdetto particolarmente mite se confrontato con le richieste della procura, che aveva proposto pene più che triplicate: due anni per il primario Aldo Fierro; un anno e quattro mesi per Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis e Silvia Di Carlo, otto mesi per Rosita Caponetti. Quest’ultima condannata per falso ideologico, i primi cinque per omicidio colposo e non per abbandono di incapace, il reato prospettato dall’accusa.

Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, è uscita dall’Aula bunker di Rebibbia tra gli applausi dei manifestanti che chiedevano condanne per gli agenti e gli infermieri. In molti le hanno detto, scortandola fuori, ”Non ti lasciamo sola”. Ilaria ha risposto loro: ”La verità la sappiamo noi, la giustizia non è la verità, noi non ci fermiamo”.

Con gli occhi ancora pieni di lacrime ha detto: “Non potrò mai perdonare coloro che me lo hanno portato via pensando che noi lo avessimo abbandonato”. “Oggi hanno calpestato Stefano e la verità. Me l’hanno ucciso un’altra volta, ma noi andremo avanti”, le fa forza la madre, Rita Calore. Il padre Giovanni: “È una sentenza inaccettabile, proseguiremo”.

Le lacrime di Ilaria Cucchi in aula (foto Ansa)