Strage di Viareggio, tutti a processo. Anche l’ad di Fs Mauro Moretti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Luglio 2013 12:55 | Ultimo aggiornamento: 18 Luglio 2013 12:55

LUCCA – Tutti a processo per la strage di Viareggio, anche l’ad di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti. Il gup di Lucca, Alessandro Dal Torrione, ha rinviato a giudizio tutti e 33 gli imputati, accogliendo tutte le accuse formulate dalla Procura: a processo oltre a Moretti anche dirigenti e funzionari di altre società del Gruppo e della ditta proprietaria del convoglio o che lo montarono o revisionarono.

Gli imputati sono stati rinviati a giudizio per tutte le accuse formulate dalla Procura. Fra i reati ipotizzati, il disastro ferroviario colposo, l’incendio colposo, l’omicidio e le lesioni colpose plurime. Ad alcuni imputati sono state contestate anche violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Il processo si aprirà il 13 novembre a Lucca.

Giovedì mattina i familiari delle vittime sono arrivati in corteo a Lucca, portando striscioni con le foto delle vittime al grido di “Verità, giustizia, sicurezza per Viareggio”. A dare loro la bella notizia è stato Riccardo Antonini, il ferroviere licenziato da Fs dopo essersi prestato a fare consulente di parte per i familiari delle vittime.

Era il 29 giugno del 2009 quando un treno merci carico di gpl deragliò attraversando la stazione di Viareggio, alcune cisterne si ribaltarono e una si squarciò. Il gas fuoriuscito esplose devastando un quartiere e uccidendo 32 persone. Undici di loro morirono sul colpo, travolti dalle fiamme dell’incendio, altre due furono stroncate da un infarto. Le restanti vittime morirono a distanza di settimane, dopo lunghe agonie.

Il deragliamento fu dovuto probabilmente al cedimento del carrello del primo carro cisterna. I due macchinisti rimasero illesi: dopo aver frenato il convoglio, corsero al riparo dietro ad un muro che li ha protetti dalla fiammata del gas.

(Foto Ansa/Lapresse)