Stromboli, gli assembramenti al porto del turismo mordi e fuggi: “Tutti i giorni è così” FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Agosto 2020 18:26 | Ultimo aggiornamento: 10 Agosto 2020 18:26
stromboli assembramenti, foto Facebook

Stromboli, gli assembramenti al porto del turismo mordi e fuggi: “Tutti i giorni è così” (foto Facebook)

Stromboli invasa dal turismo mordi e fuggi che crea assembramenti al porto. Accade tutti i pomeriggi: residenti protestano, nessuno interviene.

Stromboli tutti i pomeriggi si riempie di centinaia di persone che si ammassano sul molo in attesa che i barconi delle gite mordi e fuggi vengano a riprenderli per continuare il tour dell’isola e del suo vulcano. 

Si tratta di turisti che arrivano dalla Calabria, da Messina e dalla vicina Lipari. Scendo a Stromboli, vanno a fare il bagno sulle spiagge nere del porto, passeggiano in piazza e tornano sul molo nelle stesse ore in cui arrivano aliscafi e traghetti.

Il risultato è un continuo affollamento sul molo che fa infuriare gli abitanti dell’isola, scrive Repubblica. 

Il quotidiano spiega: “Già da settimane il problema è stato segnalato, sull’isola non c’è un presidio della capitaneria di porto e i carabinieri di stanza non se ne occupano affatto. Anzi, più volte sollecitate dai cittadini, le forze dell’ordine hanno risposto che il molo è di competenza del demanio e non tocca a loro controllare”.

Nessun distanziamento e niente mascherina al porto

Il controllo del rispetto delle disposizioni anti-Covid dovrebbe essere di qualunque pubblico ufficiale. Questo è quello che pensa qualcunque cittadino ma, si sa, l’Italia è il paese delle diverse competenze, un eterno “non mi compete” che diventa una scusa per non intervenire.   

Nei giorni scorsi il sindaco di Lipari, che ha giurisdizione pure su Stromboli, ha emesso un’ordinanza.

Il sindaco ha prescritto giorni e fasce orarie diverse per l’approdo sull’isola dei barconi dei vacanzieri di giornata. Evidentemente però, quanto deciso dal sindaco non è bastato.

Sempre Repubblica spiega che sull’isola “dovrebbero esserci ogni giorno due persone della Capitaneria inviate da Lipari che dovrebbero far rispettare le norme alle quali innanzitutto sono chiamati anche i titolari delle compagnie di navigazione. Ma nessuno interviene”.

La pagina Facebook “Controcorrente eoliana” ha pubblica una foto che mostra gli assembramenti (fonte: Facebook, Repubblica).