Studenti tornano in piazza: scontri a Milano e Torino, cariche a Roma

Pubblicato il 5 ottobre 2012 11:38 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2012 15:23

Il corteo degli studenti a Roma (foto Blitz Quotidiano) e a Milano e Torino (foto Ansa)

ROMA – In diverse città d’Italia gli studenti tornano in piazza per protestare contro la crisi e i tagli alla scuola. Le mobilitazioni hanno creato inevitabili problemi al traffico. Non sono mancati soprattutto a Milano e Torino, incidenti con la polizia.

ROMA

“Trascinati per terra, picchiati e minacciati con un manganello puntato alla gola”. A denunciare quanto accaduto durante i tafferugli con le forze dell’ordine a Porta Portese sono gli stessi studenti che stanno ancora manifestando nella capitale. ‘Tre o quattro di noi – ha raccontato un liceale romano – sono stati bloccati e trascinati per terra dagli agenti. Qualcun’altro ha ricevuti calci alla schiena o è stato fermato con un ginocchio poggiato sulla nuca. E’ una cosa assurda, non si può reagire così”.

”Contro la crisi e l’austerità. Riprendiamoci la scuola e le città!”. Dietro questo striscione è partito a Roma, da Porta San Paolo il corteo degli studenti romani diretto verso il ministero dell’Istruzione a viale Trastevere. Diverse centinaia di ragazzi hanno percorso via Marmorata chiusa al traffico. Secondo gli organizzatori in piazza hanno sfilato almeno cinquemila studenti. Alla testa del corteo qualche decina di liceali con ‘scudi’ in cartone.

I manifestanti successivamente hanno concordato con le forze dell’ordine un altro percorso che prevede di “toccare” il dicastero solo di passaggio: gli studenti dopo averlo superato, infatti, hanno girato in piazza Bernardino Da Feltre e dopo aver costeggiato le Mure Portuensi hanno attraversato Porta Portese per ritornare verso piazzale dei Partigiani. Durante il tragitto gli studenti hanno tentato di uscire dal percorso concordato ma si sono fermati davanti ad un cordone degli agenti delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa schierato in una via vicino il ministero.

MILANO

Alcuni fumogeni sono stati lanciati di fronte alla Sede Siae e scritte e volantini sono stati apposti sulle vetrine di una banca durante il corteo degli studenti delle scuole superiori e delle Università a Milano, indetto contro ”il progetto di privatizzazione e la politica dell’istruzione pubblica del Governo”. Il corteo è partito poco prima delle 10 da Largo Cairoli diretto verso il centro della città: lo slogan, ripreso anche dal volantino affisso dappertutto, è ”No ddl Profumo, fuori banche e aziende dalle scuole, saperi per tutti, privilegi per nessuno”.

L’iniziativa – alla quale hanno preso parte, secondo gli organizzatori, oltre 500 giovani – è del coordinamento dei collettivi studenteschi. I ragazzi sono prima andati di fronte alla sede Siae, la società per i diritti d’autore, poi all’angolo con via Mercato, hanno riempito di scritte e volantini l’agenzia Intesa Sanpaolo. L’intera zona è stata isolata dalle forze dell’ordine: si è visto passare più volte anche un elicottero per controllare la situazione. Di conseguenza in parti del centro di Milano il traffico è andato in tilt.

Gli studenti hanno preso di mira le banche. In via Verdi hanno riempito di scritte e volantini una filiale di Banca Intesa Sanpaolo (i dipendenti hanno chiuso la sede, il tempo necessario a far passare il corteo) quindi i giovani sono arrivati in Piazza della Scala e qui con gli spray hanno tracciato scritte sulla sede centrale del Monte dei Paschi di Siena.

Quando un troncone del corteo degli studenti milanesi si è diretto verso la sede della Regione Lombardia sono scoppiati tafferugli con la polizia. All’altezza di Melchiorre Gioia, i manifestanti che avevano in testa i caschi hanno iniziato a lanciare alcune uova, sassi, e fumogeni e poi hanno cercato di sfondare il cordone delle forze dell’ordine per arrivare al nuovo palazzo della Lombardia. A questo punto è partita la carica di alleggerimento (vedi foto). Il corteo si è poi diretto verso viale Tunisia.

TORINO

Alcuni delle centinaia di studenti che hanno manifestato in corteo a Torino contro i tagli all’istruzione pubblica hanno effettuato un lancio di fumogeni e di uova contro la sede locale del Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca. I fumogeni sono stati immediatamente rimossi dalla polizia, che ha fatto in modo che non si verificasse alcun danno alla struttura. Gli uffici del Miur erano chiusi.

Il corteo è poi proseguito per le vie del centro e in via XX settembre sono scoppiati degli incidenti.  Cinque studenti – secondo la questura – sono rimasti contusi nel corso dell’azione di dispersione del corteo. Per uno di loro, che ha riportato una ferita lacero-contusa alla testa, è stato necessario l’intervento dell’ambulanza. La polizia ha fermato 15 manifestanti, tra cui gli stessi contusi,per identificarli.

NAPOLI

Il corteo degli studenti, a Napoli ha attraversato le strade della città, ed è passato anche davanti alla sede della Provincia dove si è registrato un lancio di uova. Altre uova sono state lanciate dai manifestanti all’indirizzo di un’agenzia della BNL. Gridando slogan contro il Governo e il ministro Profumo, e facendo esplodere grossi petardi, il corteo si è diretto verso la sede della Regione Campania di Palazzo Santa Lucia.