Susannah Birch: “Mamma mi tagliò gola e mi infilò nel forno quando avevo 2 anni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Aprile 2014 15:09 | Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2014 15:22

SYDNEY – “Mia mamma mi ha tagliato la gola e messo nel forno quando avevo 2 anni”. Susannah Birch, a 27 anni, racconta la storia che ha segnato la sua vita nel 1989. La madre, in preda ad un attacco psicotico, voleva emulare l’antico Testamento della Bibbia, quando Abramo è pronto a sacrificare il figlio Isacco.

La storia di Susannah arriva da Dalby, città del Queensland, in Australia, 25 anni fa. Dopo il taglio alla gola, che le ha provocato una profonda ferita alla trachea, la ragazza è stata sottoposta a interventi di ricostruzione e ora che ha 27 anni ha una vita normale, fa la scrittrice, ha un marito e due figli. E nonostante abbia perdonato la madre Linda, dal 2007 ha deciso di non parlarle più.

Al Daily Mail Susannah racconta di ricordare nei dettagli cosa è accaduto in quel giorno: “Ricordo che stava bollendo i coltelli”. Poi ha preso un pigiama pulito, ha cosparso la bimba di olio e l’ha messa su una teglia. “Ricordo il coltello avvicinarsi al mio viso e di aver alzato le mani per fermarlo”, racconta la donna.

Poi il taglio, le corde vocali e la trachea tranciate e il forno aperto per “purificare” la bambina nel fuoco. Un solo, prezioso momento di lucidità ha permesso alla madre di fermarsi e a Susannah di sopravvivere. La donna ha chiamato i soccorsi, salvando la vita della figlia.

Ora Susannah ha 27 anni, un marito e due bambini. Nonostante la donna sappia che la madre è malata, e per questo ha deciso di perdonarla, ma di tagliarla fuori dalla sua vita. Ora la Birch è vicina alle persone che vivono con familiari che soffrono di malattie mentali, capendone le difficoltà, e ha deciso di dare ai suoi due figli la vita normale che non ha mai avuto.

(Foto da Facebook)