Svezia, microchip sottopelle per entrare in ufficio: addio al badge VIDEO, FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 febbraio 2015 13:35 | Ultimo aggiornamento: 2 febbraio 2015 13:35

STOCCOLMA (SVEZIA) – Microchip sottopelle al posto dei tradizionali badge. L’idea è venuta ad una serie di società svedesi che hanno sede a Stoccolma in un complesso di uffici di nome Epicenter. Qui, i circa 700 dipendenti della struttura entrano in ufficio grazie a un microchip impiantato sottopelle. Si tratta di un trasmettitore per l’identificazione a radiofrequenza (RFID) grande come un chicco di riso che viene “iniettato” nella mano. Una volta arrivati in ufficio basterà sfiorare la mano vicino ai lettori e le porte si spalancano. Con il microchip, come se non bastasse l’entrata in ufficio sarà anche possibile azionare la fotocopiatrice o pagare il caffè al bar.

All’Epicenter di Stoccolma d’altronde, si lavora nel settore high tech. Come racconta Elmar Burchia sul Corriere della Sera 

” Il reporter della Bbc, Rory Cellan-Jones, è andato a vedere come funziona la nuova frontiera della tecnologia indossabile. Per il suo servizio, il giornalista si è fatto innestare sotto la cute un chip Rfid. Un intervento di pochi minuti e quasi indolore (si installa tramite una siringa tra pollice e indice). Ebbene, con una semplice alzata di mano l’impianto permette di aprire le porte d’ingresso, di sicurezza e quelle degli uffici. Ma pure l’ascensore e la fotocopiatrice aziendale. Le possibilità di utilizzo sono numerose: il chip può sbloccare ogni tipo di dispositivo, dal computer allo smartphone fino alla bici. Presto sarà possibile pagare pure il panino o il caffè al bar. Nel complesso nel centro di Stoccolma entreranno a breve circa 700 dipendenti. E a loro verrà chiesto se vogliono o meno essere chippati. Per capirci: il chip in questione è simile a quelli impiantati negli animali domestici. Oggi è tutto un po’ caotico, abbiamo bisogno di PIN e password – non sarebbe più facile toccare tutto semplicemente con una mano», ha spiegato Hannes Sjoblad, a capo della società svedese BioNyfiken, che ha impiantato i chip ai dipendenti dell’Epicenter. Aggiunge: «Vogliamo comprendere a fondo questa tecnologia prima che grandi aziende e governi vengano da noi e ci dicano che tutti dovrebbero essere chippati – il chip dell’ufficio delle imposte, il chip di Google e il chip di Facebook». Al momento pare che non tutte le persone all’interno dell’Epicenter siano entusiaste all’idea di farsi impiantare il microchip. «Assolutamente no», ha detto un giovane dipendente al giornalista della Bbc. Questi strumenti, leggibili a distanza con la tecnica delle radiofrequenze, sono da sempre oggetto di una serie di angosce (riguardo la privacy e la sorveglianza onnipresente) e di tante teorie cospirative che su Internet circolano parecchio”.

Svezia, microchip sottopelle per entrare in ufficio

Il microchip impiantato sotto pelle

Il reporter della Bbc, Rory Cellan-Jones si fa impiantare il microchip:

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