Sydney, 30 ostaggi in nome di Allah: bandiera islamica, ma non dell’Isis FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Dicembre 2014 9:40 | Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2014 9:42

SYDNEY – La bandiera nera esposta alla cioccolateria Lindt dal sequestratore di Sydney richiama all’islam, ma non è dell’Isis. Una bandiera con scritto: “Non c’è altro Dio all’infuori di Allah e Maometto è il messaggero di Dio”. La bandiera è solo una variazione della classica bandiera islamica, nera con scritta bianca, che l‘Isis ha modificato e fatto simbolo della propria battaglia per lo Stato Islamico.

Il sequestratore dunque potrebbe non essere affiliato all’Isis e tantomeno essere un jihadista, ribadiscono le autorità australiane che ormai da ore tentano di portare avanti la negoziazione per il rilascio dei circa 30 ostaggi.

Solo 5, fino ad ora, sono le persone rilasciate dal sequestratore, che ha chiesto in cambio di poter avere una vera bandiera dell’Isis e di parlare col premier australiano Tony Abbott.

La bandiera del sequestratore infatti è la classica Shahada, bandiera tipica degli stati islamici come anche l’Arabia Saudita, che su sfondo nero scrive il testo bianco:

“Non avrai altro Dio all’infuori di Allah e Maometto è il messaggero di Dio”.

L’Isis durante l’avanzata in Siria e Iraq ha usato la bandiera come simbolo, ma modificandola. Una modifica già eseguita in passato da Al Qaeda, che al termine della Shahada aggiungeva il nome del suo gruppo. I jihadisti dell’Isis invee hanno caratterizzato la loro bandiera cambiando la seconda parte del messaggio, stampato in forma di storico sigillo di Maometto: in un cerchio bianco campeggia la scritta nera “Maometto è il messaggero di Dio”.