No Tav, insulti e botte al processo: udienza rinviata al 2013

Pubblicato il 21 Novembre 2012 13:03 | Ultimo aggiornamento: 21 Novembre 2012 13:24

Attivisti No Tav al processo (foto Ansa)

TORINO – Proteste, attivisti che bloccano la strada, un cameraman della Rai aggredito: è quello che è successo davanti al Palazzo di Giustizia di Torino, al processo a carico di 45 attivisti no Tav per gli scontri in Val di Susa nel 2011. 

Un centinaio di attivisti contrari alla linea ad Alta Velocità Lione-Torino si erano radunati nella mattina di mercoledì 21 novembre. Si sono messi in mezzo alla strada davanti al tribunale, in modo da bloccare il passaggio delle auto. In aula hanno gridato “vergogna” ai magistrati e hanno chiesto la liberazione dei due imputati ancora detenuti, Maurizio Ferrari e Alessio Del Sordo. 

Ad un certo punto un cameraman della Rai è stato colpito da un pugno, secondo quanto riporta Repubblica. “Fuori i giornalisti dalla sala, fate un mestiere di m..,”, hanno gridato i manifestanti. Poi, quando lui si è rifiutato di spegnere la telecamera, gli hanno pure sputato. E’ finito in ospedale.

Nel frattempo l’udienza per gli scontri a Chiomonte dell’estate del 2011 è stata sospesa, rinviata al 21 gennaio 2013.