Terra dei fuochi: mappa città per città dei terreni agricoli a rischio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Marzo 2014 12:26 | Ultimo aggiornamento: 14 Marzo 2014 13:41

NAPOLI – Sessantaquattro ettari di terreni agricoli nella Terra dei fuochi sono a rischio contaminazione tra Napoli e Caserta. Si tratta di terreni giudicati a rischio, e dunque interdetti alla produzione, alcuni dei quali sono abbandonati da tempo.

Paolo di Palma, direttore di Confragricoltura Campania, spiega a Francesco Prisco del Sole 24 Ore:

“«Anche questa però è una considerazione da prendere con le molle: sappiamo che in molti casi i terreni giudicati a rischio erano abbandonati da tempo, per giunta più volte sottoposti a sequestro dalla magistratura competente».

Prisco spiega sul Sole 24 Ore:

“la task force istituita dal decreto emanato dal governo Letta ha giudicato pericolosi appena 64 ettari di terreno, il 2% dell’area tra le province di Napoli e Caserta denominata area dei Fuochi, lo 0,14% del territorio campano”.

Di Palma spiega che i terreni off limits riguardano un ambiente circoscritto e se verranno giudicati bonificati potrà riprendere la produzione e la vendita di frutta e verdura. Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania, spiega:

“«Non temiamo ricadute negative sui terreni limitrofi: lo screening ordinato dal governo è servito a fare finalmente chiarezza. Adesso possiamo dire senza timore di essere smentiti che i prodotti campani sono quelli più controllati d’Italia»”.

Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, ha annunciato che

«lunedì il comitato tecnico si riunirà nuovamente e pianificherà la nuova fase di controllo, in particolare per i 51 siti delle prime tre fasce di rischio e, nelle prossime settimane, vedrete che operativamente si andrà avanti. C’è grande attenzione, ma anche un grande messaggio di rilancio. Qui ci sono – ha concluso il ministro – le tradizioni agroalimentari che si devono continuare a produrre e che devono andare in giro per il mondo».

Il timore però che sulla bonifica operino ditte legate alla mafia resta, come spiega Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia:

“«Sulle bonifiche l’attenzione deve essere massima ma credo che si sia partiti con il piede giusto». Gli accertamenti secondo il magistrato ci sono stati ma «devono essere approfonditi». Quanto ai lavori che interesseranno l’area, devono essere affidati «a ditte serie e oneste»”.

Ecco la mappa dei Comuni della Terra dei Fuochi: