Terremoti, 30 anni in Italia: mappa. Dove hanno colpito ricolpiranno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 settembre 2014 13:34 | Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2014 13:34

ROMA – Circa 20mila terremoti di magnitudo uguale o superiore a 2.5 registrati tra il 1° gennaio 1985 e il 30 giugno 2014. Questi i 30 anni di terremoti registrati e mappati dalla rete sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Ingv. La mappa mostra dove i terremoti hanno colpito e indica le zone italiane a rischio sismico elevato, dove nuovi terremoti potrebbero verificarsi.

La mappa dell’Ingv è stata presentata l’11 e 12 settembre al convegno “Trent’anni di terremoti in Italia” che si è svolto a San Benedetto del Tronto, nelle Marche. Il blog dell’Ingv terremoti spiega:

“Dalla lettura di questa carta si deduce che negli ultimi 30 anni l’Italia è stata colpita da numerosi importanti terremoti e circa una trentina ha avuto magnitudo pari o superiore a 5.0. Questo intervallo di tempo rappresenta comunque uno dei periodi più lunghi della storia sismica del nostro paese senza un forte terremoto, in quanto l’ultimo è stato quello avvenuto il 23 novembre 1980 in Irpinia e Basilicata, di magnitudo 6.9.

I terremoti significativi, che hanno causato danni e in alcuni casi anche vittime, sono quelli di Potenza e della Sicilia sud-orientale del 1990, i terremoti dell’Umbria – Marche del 1997, il terremoto dell’Appennino calabro-lucano del 1998, gli eventi di Palermo e del Molise del 2002, i terremoti dell’Abruzzo del 2009 e gli eventi sismici dell’Emilia Romagna del 2012. Inoltre guardando la carta si nota che i terremoti avvengono principalmente nella parte superiore della crosta a profondità minori di 18 km. Nel Tirreno Meridionale e in Appennino settentrionale, invece, si osservano terremoti anche a grandi profondità, fino a 600 km nel Tirreno meridionale, che evidenziano importanti processi geologici in atto come quello della subduzione di litosfera ionica al di sotto della Calabria”.

Ecco le foto della mappa: