Terremoto L’Aquila, Grasso: “Ricostruzione questione nazionale”. Pelino (Pdl) contestata

Pubblicato il 6 Aprile 2013 14:51 | Ultimo aggiornamento: 6 Aprile 2013 19:53

Oggi invece, Grasso era presente ad un convegno sulla legalità indetto all’auditorium del parco del Castello dell’Aquila, in occasione del quarto anniversario.  ”E’ un impegno imprescindibile per noi”, ha proseguito Grasso. ‘Enti locali e Stato hanno dato ora continuità agli strumenti per ripartire con la ricostruzione – ha proseguito Grasso – Ora i soldi ci sono, bisogna scaglionarli con un piano organico. Sia il sindaco Cialente e il ministro Barca mi hanno rassicurato con una prospettiva di ricostruzione tra cinque e otto anni”. ”Ma è ovvio – conclude – che la ricostruzione dell’Aquila è una questione che riguarda tutto il Paese”.

Davanti alla Casa dello Studente, il presidente del Senato è intervenuto anche sulle continue polemiche in merito alla ricostruzione e ha spiegato che ”queste polemiche vengono dalla voglia di andare avanti e sono frutto di indignazione e rabbia”. ”Dopo quattro anni – prosegue – c’è ancora dibattito sulla ricostruzione e quindi bisogna risanare questa ferita. Quindi agli aquilani bisogna dare fiducia perché si può sperare di ripartire nella più totale legalità”.

Grasso ha spiegato che “bisogna evitare che l’incuria e la mancanza di senso del dovere consentano che un evento calamitoso faccia più danni di quelli che naturalmente causa”.  Il riferimento del presidente del Senato è alla ”sentenza di primo grado sul crollo della Casa dello studente’‘, uno dei simboli della maxi inchiesta sul terremoto attivata dalla Procura della Repubblica dell’Aquila nelle settimane successive al sisma. Grasso ha citato, a proposito del processo, ”il tecnico che nonostante le denunce di insicurezza diceva che era tutto a posto”. L’ex procuratore nazionale antimafia ha poi citato, a conclusione del discorso, Gramsci il quale sottolineava come ”l’indifferenza sia il peso della morte della storia. Mentre gli onesti tacciono, gli impostori si impadroniscono della realtà”.

CONTESTAZIONI ALLA PARLAMENTARE DEL PDL – Oltre al presidente del Senato, al convegno era presente la parlamentare abruzzese del Pdl Paola Pelino. Un piccolo gruppo di cittadini che si trovavano all’esterno dell’auditorium, appena hanno visto andare via la Pelino, hanno fatto partire la contestazione con invito  a fare di più per la città dell’Aquila. Alcuni, hanno mostrato dei cartelli con l’articolo della Costituzione sulla proprietà privata che ritengono violato, altri hanno detto: ”Non ci rappresenti”.

Una donna le si è rivolta affermando: ”Io non sono dell’Aquila, ma amo questa città, tu sei abruzzese fai qualcosa”. La parlamentare ha provato a parlare ma qualcuno l’ha interrotta. Alla fine, la senatrice si è allontanata circondata dalle forze dell’ordine, lamentandosi: ”Se non mi fanno parlare è impossibile spiegare”.