Ingv: “Il terremoto di Ravenna non è collegato a quello del modenese”

Pubblicato il 6 Giugno 2012 12:37 | Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2012 12:37

ROMA – Non c’e’ collegamento fra il sisma della mattina del avvenuto al largo di Ravenna e quello che ha colpito il modenese e in generale, l’Emilia, nei giorni scorsi.

Lo conferma Franco Mele, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Si è trattato di un terremoto avvenuto a circa 25 chilometri di profondità, ha spiegato l’esperto, all’estremità orientale di quello che definiamo ‘arco ferrarese’ che si estende fino al ravvenate, opposta all’occidentale dove è avvenuto il sisma dell’Emilia. I due fenomeni non sono collegati fra loro.

Quello di Ravenna è un terremoto con movimenti diversi, è avvenuto in profondità, siamo a 80 chilometri di distanza. Il terremoto è stato avvertito su tutto il litorale perché un sisma che avviene in profondità ha vasta eco”.

“I terremoti – ha spiegato Mele – sono generati dalla crosta terrestre che è sempre in movimento, sono lunghi e avvengono in milioni di anni. Un terremoto di magnitudo 4.5 come quello di oggi, genera movimenti di pochi centimetri. La magnitudo 4.5 non ha causato danni proprio perché il sisma è  avvenuto in profondità e al largo e quindi l’energia si disperde man mano che ci si allontana dall’ipocentro. L’importante – ha sottolineato il ricercatore dell’Ingv – è endersi conto che non siamo davanti ad un fenomeno esteso che sta coinvolgendo il centro Italia. Il terremoto di Ravenna, per ora è circoscritto a quell’area e non ha niente a che vedere con quello dell’Emilia”.