Terrorismo, lettera a 30enni firmata Ministero: ma è bufala

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Dicembre 2015 17:35 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2015 17:35

VENEZIA – L’oggetto è: “Addestramento formativo militare”. Le classi coinvolte quelle dal 1980 al 1986. La firma del ministero della Difesa. E il linguaggio sufficientemente tecnico da far “sentire male” tutti i 30enni italiani che si trovano tra le mani questa lettera. Ma la “chiamata alle armi” è solo una bufala, forse partita dal Veneto. La polizia su Facebook: “Tranquillizzate le mamme, nessuna chiamata alle armi per i nostri giovanotti”.

“Gli appartenenti alla suddetta classe idonei al servizio incondizionato – c’è scritto sulla lettera – ed a servizio condizionato che comunque alla data del presente comunicazione non si trovino alle armi, dovranno presentarsi, nel periodo dal 11 al 13 febbraio 2016, al distretto militare nella cui circoscrizione è compreso il comune di residenza, come specificato nell’art.4. I soggetti richiamati saranno impegati per il Corso Formativo Reclutamento Esercito Italiano. In seguito, se dimostreranno i requisiti psico fisici necessari, potranno essere arruolati nell’Esercito Italiano, visto lo stato di allerta che ha colpito recentemente il nostro Paese”.

Questa la risposta su Facebook di Agente Lisa, profilo della Polizia sui social network:

La chiamata alle armi che arriva per lettera è una grossa bufala che ha comunque spaventato qualcuno.

Di questi tempi ci mancava solo la bufala della “chiamata alle armi”. Uno scherzo di pessimo gusto che è iniziato a quanto pare nel Veneto e che ora sta raggiungendo le altre regioni italiane.
Si tratta di una lettera che arriva via posta e che, come si vede dalla foto, utilizza l’intestazione di un fantomatico Ministero della Difesa Dipartimento delle Forze Armate . Nella missiva si individuano alcune “classi” chiamate alle armi.

Quindi manco a dirlo, come al solito invece di collaborare a spegnere sul nascere qualsiasi allarmismo lo sforzo sembra essere andato in direzione opposta. Perché magari qualcuno incredibilmente ci è cascato, anche se forse il dubbio, che una cosa del genere sarebbe stata sicuramente sulle prime pagine dei giornali e in apertura di Telegiornali, doveva pur venire.

Altri invece hanno alimentato la cosa forse per burla. Ma anche qui prima di diffondere queste notizie ci si dovrebbe ricordare che il phishing, la truffa che colpisce ovunque migliaia di persone al giorno, miete vittime pur se le richieste sono fatte in modo palesemente truffaldino. Questo per dire che l’ingenuità delle persone non va sottovalutata. Insomma tranquillizzate le mamme e i parenti più ansiosi. Nessuna chiamata alle armi per i nostri giovanotti!