Thailandia, petrolio in mare a Ko Samed: le foto Greenpeace

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Luglio 2013 20:11 | Ultimo aggiornamento: 30 Luglio 2013 20:20

ROMA – Dopo il disastro petrolifero avvenuto sabato nel Golfo di Thailandia, “è ora di fermare la follia delle estrazioni petrolifere, in Thailandia come nell’Artico”. Lo chiede Greenpeace che pubblica le foto del disastro che ha colpito l’isola di Koh Samet.

Le immagini sono state commissionate da Greenpeace al fotografo Roenggrit Kongmuang e documentano le operazioni di ripulitura della spiaggia di Ao Phrao a Ko Samed, nella provincia thailandese di Rayong. Dopo il disastro petrolifero avvenuto sabato 27, nel Golfo di Thailandia soccorritori, volontari locali e personale della PTT Global Chemical hanno raggiunto una delle spiagge più ambite dal turismo internazionale per avviare le operazioni di ripulitura. Sono oltre 50 mila i litri di petrolio greggio che si sono dispersi in mare, 20 chilometri a sud est della zona industriale di Map Ta Phut, per una perdita da un oleodotto operato dalla PTT Global Chemical Public Company.

È ora di fermare la follia delle estrazioni petrolifere, in Thailandia come nell’Artico sottolinea Greenpeace. Bisogna fare lo stesso anche nel Mediterraneo: le nostre coste, spiega Greenpeace, sono assediate da decine di richieste per la ricerca di poche gocce di petrolio che all’Italia basterebbero per poche settimane. Ma un disastro, anche modesto, in poche ore causerebbe un danno che le foto thailandesi documentano benissimo. In Italia, Greenpeace ha già scritto al ministro dell’Ambiente per informarlo delle minacce delle trivellazioni in arrivo, ma non ha ottenuto alcuna risposta.

 

Le foto di Greenpeace