Torino, tifosi Ajax rimpatriati si vendicano devastando la sede della protezione civile FOTO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 17 aprile 2019 11:48 | Ultimo aggiornamento: 17 aprile 2019 12:36
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Torino, tifosi Ajax rimpatriati si vendicano (Facebook)

TORINO – I 54 tifosi dell’Ajax che lunedì sera sono stati fermati perché in possesso di armi, guanti, paradenti, petardi e fumogeni, hanno devastato la sede della protezione civile di Torino che si trova in via Dei Gliadioli, nel quartiere delle Vallette. Qui, i tifosi olandesi hanno passato la notte prima di essere espulsi.

La denuncia con tanto di foto arriva dalla vice capogruppo in Comune, Chiara Foglietta. L’esponente del Pd pubblica sul suo Facebook personale delle immagini che parlano da sole. Oltre alla beffa sportiva (la Juve è stata eliminata dall’Ajax ndr) i danni materiali. All’interno della sede della protezione civile, gli asciugamani sono stati gettati nei lavandini, i rifiuti abbandonati nelle stanze, le brandine rotte, i mobiletti divelti e gli scarichi otturati.

Foglietta scrive: “Queste sono alcune delle foto del centro della Protezione civile di Torino in Via Dei Gladioli. In questo stabile sono stati ‘tenuti in custodia’ per 24 ore alcuni dei tifosi olandesi arrivati a Torino per assistere alla partita Juve-Ajax.  Chi pagherà tutti i danni creati?” Poi, rivolgendosi evidentemente alla sindaca Chiara Appendino, dice: Cercherò di avere una risposta al prossimo consiglio utile”.  

I 54 tifosi erano stati fermati dopo che la Digos aveva recuperato sotto i sedili e nelle cappelliere di due pullman diversi oggetti pericolosi: due bombole a gas ad elio da utilizzare per procurarsi una scarica di adrenalina prima degli scontri in strada. E poi un machete, tre coltelli, cinque torce a mano, quattro passamontagna, petardi, paradenti e guanti rinforzati. 

Gli ultrà sono appartenenti al gruppo “The Fifty”. Sono stati denunciati dalla polizia per possesso di oggetti atti ad offendere e, su provvedimento del questore di Torino, Giuseppe De Matteis, sottoposti a Daspo per quattro anni e allontanati dal territorio nazionale per motivi di ordine pubblico.

I controlli di prevenzione, disposti dal questore già durante la giornata di lunedì, hanno portato in totale a sessanta denunce. Oltre agli ultrà, la polizia ha intercettato tre persone che vendevano sciarpe e biglietti contraffatti fuori dallo stadio e i titolari di tre locali del centro città che non hanno rispettato il divieto di vendita di sostanze alcoliche. 

Fonte: Facebook, Ansa