Toro de la Vega ucciso: Spagna, scontri con animalisti FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Settembre 2015 18:30 | Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2015 18:30

TORDESILLAS (SPAGNA) – Si è consumata anche quest’anno a Tordesillas, un comune a nord di Madrid vicino a Valladolid, la secolare tradizione della caccia al Toro de la Vega, inseguito e poi ucciso da decine di abitanti a piedi e a cavallo armati di lance, in una edizione segnata da scontri fra i difensori della ‘Fiesta’ e centinaia di animalisti. Il toro Rompesuelas, più di mezza tonnellata di cuoio e muscoli, è stato inseguito e abbattuto da un cacciatore a piedi in un campo vicino al fiume Douro dopo una caccia durata circa 20 minuti. Circa 200 animalisti hanno tentato di impedire lo svolgimento della caccia bloccando un tratto del percorso.

Ci sono stati incidenti e insulti fra gli abitanti del comune e altri aficionados e gli animalisti, venuti dall’esterno. I primi, riferisce El Pais online, gridavano “schifosi, fuori di qui”, i secondi replicavano “assassini”. La caccia al Toro de la Vega è una tradizione che risale a Tordesillas al 1534. Dal 1980 è stata riconosciuta ufficialmente “festa di interesse turistico nazionale” spagnola. Il partito anti-corrida Pcma ha fatto una intensa campagna nelle ultime settimane per cercare di impedire lo svolgimento del Toro de la Vega, consegnando fra l’altro una petizione firmata da 120mila persone. Secondo la stampa spagnola il sindaco socialista di Tordesillas ha ricevuto numerose minacce di morte ed è sfuggito nei giorni scorsi ad un tentativo di aggressione a Madrid.

I toro pesava 640 chili  e come racconta El Mundo era il toro meglio conservato dell’allevamento da cui proveniva. Il suo valore si aggirava intorno ai 6mila euro. Gli amanti degli animali affermano che la sua morte corrisponda ad un uccisione stile “braccio della morte”.