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Trentino Alto Adige, pensioni e vitalizi ai consiglieri regionali da 90 milioni

TRENTO – Altro che pensioni d’oro, in Trentino Alto Adige, i consiglieri regionali godono di privilegi di platino. Ben 123 politici che hanno maturato il diritto a un vitalizio faraonico, prima che l’odioso privilegio venisse abolito. Per molti supera il milione. A raccontare lo “Scandalo delle pensioni da 90 milioni” è il Giornale che riporta nomi e numeri di chi è riuscito ad accaparrarsi i sontuosi trattamenti prima del 2012, quando hanno abolito il vitalizio per i nuovi consiglieri. Tra i nomi eccellenti quello di Lorenzo Dellai, uno dei fondatori di Scelta Civica, che viaggia sopra i 500 mila.

Il primato va a…

In testa alla graduatoria c’è l’ex assessore della Südtiroler Volkspartei Sabina Kasslatter Mur, quattro legislature sulle spalle, con  lo stratosferico vitalizio di un milione e 425mila euro. Insomma, a incassare più di tutti è un’esponente del partito della minoranza tedesca che ha spesso mostrato insofferenza per Roma e per i vizi della nostra politica.

E ancora:

Mauro Delladio e Pino Morandini di Forza Italia, una lunga permanenza in consiglio, portano a casa rispettivamente un milione e 322mila euro e un milione e 112mila euro. Una prima tranche, grossomodo, quattrocentomila euro a testa, verrà pagata subito, il resto in 4 rate fra il 2018 e il 2021.

Più o meno gli stessi numeri garantiti a Eva Klotz. Sorpresa, pure lei, la dura e pura pasionaria dell’indipendentismo tirolese, la figlia del leggendario Georg Klotz, il Martellatore della Val Passiria, il fuorilegge che seminava il terrore in queste terre contese, ha fra le mani un vero e proprio tesoro: un milione e 136mila euro.

L’ex governatore della provincia di Bolzano Luis Durnwalder, un pezzo da novanta della Südtiroler Volkspartei, già noto alle cronache perché considerato uno dei politici italiani con la retribuzione più alta, 11.800 euro netti al mese, si deve accontentare di un milione.

Sotto il milione, ma sopra quota 500 mila, oltre al già citato Dellai:

sopra i cinquecentomila euro sta pure il senatore del Partito autonomista trentino tirolese Franco Panizza. Apparentato a Palazzo Madama ai tedeschi della Südtiroler Volkspartei. Lui, beato fra i fortunati, intravede un futuro due volte radioso: un vitalizio da mamma Regione, un altro da papà Parlamento.

Il bottino messo da parte in un fondo denominato Family ammonta a 90 milioni di euro. I rubinetti resteranno aperti fino al 2021.

(Foto dal Giornale)

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