Ucraina, dopo la Crimea Donetsk: si proclama “Repubblica” e indice referendum (foto)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Aprile 2014 13:15 | Ultimo aggiornamento: 7 Aprile 2014 14:31

KIEV – Dopo la Crimea, Donetsk: anche in questa città delll’Ucraina orientale i filorussi che da domenica 6 aprile occupano il palazzo della Regione hanno proclamato la nascita di una Repubblica sovrana di Donetsk e hanno indetto, per l’11 maggio, un referendum per la possibile annessione alla Russia della regione industriale.

Proprio a Donetsk ha intenzione di andare la leader della Rivoluzione arancione del 2004 Iulia Tymosjenko. Secondo la ex premier i rivoltosi filorussi sono manovrati dai servizi segreti di Mosca. Per questo Tymoshenko ha chiesto alle autorità di Kiev di adottare “misure efficaci”.

Dopo le manifestazioni di questi giorni nelle regioni orientali dell’Ucraina anche il ministro dell’interno, Arseni Avakov, è volato a Kharkiv, mentre il primo vice premier Vitaliy Yarema è partito per Donetsk.

Il premier ucraino ad interim, Arseni Iatseniuk, ha accusato la Russia di mettere in atto “un piano per smembrare l’Ucraina” per far poi entrare nel Paese il proprio esercito “e invadere il territorio ucraino”. Iatseniuk, che ha preso la parola durante una seduta del Consiglio dei ministri, ha però sottolineato che le autorità di Kiev “non permetteranno mai” un’azione del genere.

Le autorità ucraine hanno annunciato l’apertura di un’inchiesta sull’uccisione di un giornalista militante nel partito nazionalista ‘Svoboda’, Vasil Serghiyenko. Secondo la Procura di Cercasi, nell’Ucraina centrale, “è stato accertato che attorno alle 20.30 del 4 aprile Serghiyenko è stato rapito nel villaggio di Korsun-Shevchenkivski” e “successivamente ucciso” e “il suo corpo è stato nascosto in una foresta per nascondere le tracce”. 

Il portavoce del governo tedesco si è detto “molto preoccupato” per la situazione nell’Ucraina orientale. Mentre il presidente russo Vladimir Putin, partecipando ad una riunione dei vertici dei servizi segreti russi, ha detto:

“Non permetteremo mai che in Russia le ong siano usate per scopi distruttivi, come è successo in Ucraina”.

(Foto Ap/LaPresse)