L’Ufo del Mar baltico? “Una struttura anti-sommergibile realizzata dai nazisti”

Pubblicato il 13 luglio 2012 13:56 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2012 13:57

ROMA – Il famoso Ufo del Mar Baltico l’anno scorso nei mari ghiacciati della Svezia, potrebbe essere un dispositivo utilizzato dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Le scansioni con il sonar effettuate dal team di Ocean Explorer hanno mostrato che il dispositivo potrebbe essere la base di un arma utilizzata contro i sommergibili britannici e russi.

L’arma sarebbe stata costruita con una rete metallica che avrebbe avuto lo scopo di “catturare” i sommergibili dei nemici. Allo stesso modo,  il faro di cui era munita la struttura potrebbe essere stato usato come arma contro il trasporto marittimo di superficie.

Il Sonar 3d utilizzato per le ricerche avrebbe scoperto che la struttura realizzata in acciaio e cemento armato, all’interno è munita di angoli retti, pareti con superfici assolutamente lisce, corridoi e una struttura simile ad una scala.

L’enorme struttura potrebbe essere uno dei reperti storici più importanti degli ultimi anni. In un’intervista rilasciata a una radio svedese Aasberg, uno dei leader dell’Ocean Explorer, ha descritto l’interno dell’oggetto del Baltico come qualcosa che “sembra essere stato fatto dall’uomo. Potrebbe trattarsi di una formazione naturale successivamente modificata e adattata dagli esseri umani”.

Anche Stefan Hogeborn che sta studiando le immagini sempre per il team di Ocean Explorer sembra essere d’accordo con Aasberg: altri esperti invece sono un po’ più scettici e stanno mettendo in discussione l’accuratezza della tecnologia sonar utilizzata per questo tipo di rilevazione.

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