I nuovi Patrimoni dell’Umanità Unesco: Siberia, Cina, Africa, India, Micronesia

Pubblicato il 9 luglio 2012 14:10 | Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2012 14:10

ROMA – L’Unesco ha aggiunto sei perle alla collana formata dai siti naturali più belli del mondo e salvaguardati come Patrimonio dell’Umanità. Dalla Cina alla Russia, dall’Africa all’India, per finire alla australe Micronesia, sei luoghi incantati ricevono l’attenzione mondiale che servirà a garantirne l’integrità e a incentivarne la conoscenza.

Parliamo della laguna meridionale delle Rock Island di Palau, in Micronesia. Poi dell’area protetta Trinational Sangha che coinvolge tre stati dell’Africa centrale (Camerun, Repubblica centrafricana e Congo) e ospita la più numerosa popolazione di elefanti e primati al mondo. Spostandoci un po’ più a nord, in Ciad, troviamo i laghi di Ounianga, 18 specchi d’acqua nel cuore del deserto del Sahara.

Altro continente, l’Asia. Il sito di Chengjiang, nella provincia cinese dello Yunnan, ospita tesori fossili che risalgono a 520 milioni di anni fa, del periodo cambriano. Più a ovest, in India, la catena delle Western Ghats, nel Kerala, copre un’area di 160mila kmq che include fiumi e cascate dove si abbeverano specie a rischio estinzione come la tigre asiatica. Infine, ma non per ordine di importanza,  il Lena pillars nature park in Russia è il regno del cervo muschiato siberiano.