Uragano Sandy. Ancora allerta in New Jersey, New York devastata conta i danni

Pubblicato il 30 Ottobre 2012 14:34 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2012 14:39

(Foto Lapresse)

NEW YORK – La furia dell’uragano Sandy si è abbattuta su New York e ora si sta spostando verso il New Jersey e gli altri stati della costa orientale. 

Il bilancio è di almeno 17 morti negli Stati Uniti. I black out hanno lasciato al buio almeno 6,5 milioni di americaniin ben 13 Stati e il District of Columbia, dove si trova la capitale federale Washington.

consecutivo.

Il presidente Barack Obama, dopo aver lanciato lo stato d’emergenza due giorni fa, non ha potuto far altro che dichiarare lo stato di calamità naturale.

Un clima surreale, quello in cui New York si è svegliata la mattina del 30 ottobre. Strade vuote e un silenzio innaturale per le grandi avenue di Manhattan.

Nessun autobus, niente metro, poca gente in strada a New York. Qualche taxi giallo resiste nella New York deserta, dove scuole e uffici sono rimasti chiusi per il terrore di Sandy. Anche Wall Strett ha ceduto all’uragano, rimanendo chiusa per il secondo giorno

Ora che le acque si stanno ritirando da Lower Manhattan e si cominciano a fare i conti dei danni subiti dalla città. Al Central Park gli operatori forestali sono al lavoro per rimuovere i rami caduti e per assicurarsi che non ci siano pericoli per il crollo di alberi.

Ma se per New York l’incubo è passato, per il New Jersey arrivano i primi allarmi. Il reattore 1 della centrale nucleare di Hancocks Bridge è stato fermato dopo che quattro delle sue sei pompe di raffreddamento hanno smesso di funzionare a causa dei danni provocati da passaggio dell’uragano Sandy.

Oltre al reattore di Hancocks Bridge, Entergy Corp, l’azienda che gestisce le centrali atomiche, ha reso noto di aver spento per motivi precauzionali, a causa di problemi elettrici, anche una sezione di un altro impianto nucleare, quello di Indian Point, a circa 45 miglia  nord di New York.

L’azienda ha assicurato che in ambedue i casi l’innalzamento del livello dell’acqua provocata dal passaggio di Sandy nella zona non ha provocato alcun pericolo per i lavoratori delle centrali, tanto meno per la popolazione che vive nei dintorni.

Resta infine lo stato d’allerta sulla base di Oyster Creek, in New Jersey, dichiarato già il 29 ottobre. La Nuclear Regulatory Commission, l’ente che si occupa della sicurezza nucleare Usa ha intensificato le sue ispezioni. Tuttavia, al momento, ha ribadito che le centrali attive stanno operando in condizioni di totale sicurezza.

E se l’uragano Sandy è una prova per Obama proprio con l’arrivo delle elezioni presidenziali del 6 novembre prossimo, il governatore repubblicano del New Jersey, Chris Christie, loda l’operato del presidente e candidato democratico: “‘Il presidente Obama mi ha detto di chiamarlo direttamente, se avessi avuto bisogno di qualsiasi cosa. Apprezzo la sua leadership e lo farò, se e quando ne avrò necessità”.

Il ‘Garden State’, dopo la città di New York, è stato il più colpito da questa tremenda tempesta post-tropicale: la costa, la Jersey Shore, è stata completamente allagata e circa 2,5 milioni di persone sono tuttora senza elettricità.