Usa, fallita l’esecuzione di Clayton D. Lockett: condannato morto in agonia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Aprile 2014 9:19 | Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2014 11:36
Clayton Lockett

Clayton Lockett

McALESTER (OKLAHOMA, STATI UNITI) – Orrore in Oklahoma, dove nel penitenziario di McAlester era prevista una doppia esecuzione, la prima dopo molti anni, decisa tra mille polemiche. Il primo ad essere giustiziato alle 6,30 del pomeriggio con un’iniezione letale era Clayton D. Lockett. Ma ha fatto una fine terribile a causa della rottura della vena in cui gli stavano iniettando il mix letale di veleni.

I testimoni raccontano di aver assistito a una scena raccapricciante. Tutto sembrava filare liscio: iniettato l’anestetico, il prigioniero era stato dichiarato dai medici presenti oramai privo di sensi. Ma quando è iniziata la somministrazione del primo dei due farmaci letali il corpo dell’uomo ha cominciato improvvisamente a muoversi, i suoi piedi e le sue braccia ad agitarsi. Dalla sua bocca è cominciato fuoriuscire un lamento sempre più forte. Con uno scatto Clayton ha tentato anche di sollevarsi, inutilmente.

In una situazione di caos e per certi versi di panico, i medici e gli addetti del carcere hanno quindi abbassato la tenda davanti al vetro dietro al quale c’erano i testimoni. Questi ultimi hanno solo potuto ascoltare l’urlo violento con cui l’uomo ha esalato l’ultimo respiro, ucciso da un attacco cardiaco. A questo punto la seconda esecuzione, quella di Charles F. Warner, questo il nome del secondo detenuto, è  stata rinviata. Per almeno 14 giorni, hanno informato i dirigenti del penitenziario, che ora avvieranno un’indagine per capire cosa è successo e perché.

Ma di sicuro la morte di Clayton è destinata a sollevare polemiche, in una fase in cui ricorrere alla pena di morte nei vari stati Usa che lo permettono è diventato sempre più difficile. Questo anche per la decisione di molti Paesi europei di vietare l’esportazione dei farmaci letali, le cui scorte negli Usa stanno per esaurirsi, costringendo anche a realizzare mix letali ‘meno efficaci’. Tanto che qualcuno ha già proposto un ritorno alla sedia elettrica.

(Foto Ansa)