Valeria Solesin fa la linguaccia in foto col fratello Dario

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Novembre 2015 16:01 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2015 16:01

VENEZIA – Valeria Solesin che sorride e fa la linguaccia insieme al fratello Dario: era così, anche così, spensierata come deve essere una giovane donna di 28 anni piena di vita, di interessi, di passioni, la vittima italiana degli attentati di Parigi di venerdì 13 novembre. E suo fratello così l’ha voluta ricordare sulla sua pagina Facebook, cambiando l’immagine del profilo.

L’ha fatto domenica pomeriggio, quando ormai era certo che Valeria, che non si trovava da quando era scoppiato il caso di kalashnikov, bombe, kamikaze e terrore nella ville lumière, era morta.

Quel venerdì sera la giovane studiosa di demografia era andata al concerto al Bataclan insieme al fidanzato e ad alcuni amici. Loro sono riusciti a fuggire quando è esplosa la pioggia di pallottole. Lei, Valeria, se le è prese nella schiena, forse nel tentativo di scappare anche lei.

A suo nome, come aveva annunciato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, l‘Università Mediterranea di Reggio Calabria ha deciso di intitolarle un’aula del Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia. Lunedì mattina nell’ateneo reggino si è svolta una cerimonia per commemorare le vittime degli attentati nella capitale francese. Dopo un minuto di raccoglimento e la lettura del messaggio del presidente della Conferenza dei rettori, Gaetano Manfredi, un lungo applauso ha salutato l’immagine di Valeria Solesin. Ad annunciare l’intitolazione alla ricercatrice dell’aula è stato il rettore, Pasquale Catonoso.

Valeria Solesin fa la linguaccia in foto col fratello Dario

Valeria Solesin con il fratello Dario (foto da Facebook)