Verona, la pubblicità dello snack di pollo sul libretto della scuola FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 settembre 2014 12:27 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2014 12:27

VERONJA – Sul libretto ufficiale del liceo scientifico Fracastoro di Verona, con l’inizio delle lezioni gli studenti l’hanno trovato una sorpresa: un’ inserzione pubblicitaria di un noto “snack” a base di pollo. La scuola aveva annunciato da tempo al consiglio d’istituto la decisione di adottare uno sponsor. La cosa però ha stupito i docenti e le famiglie. La storia la racconta il Corriere della Sera di oggi 17 settembre. Secondo quanto dichiarato dal preside, la scelta sarebbe stata inevitabile per far quadrare i conti.

Scrive Il Corriere:

“Servono soldi e quindi, per far cassa venga pure la reclame, piuttosto che chiedere soldi ai propri iscritti. È la filosofia del preside, Tiziano Albrigi che spiega come questa formula ha aiutato a ridurre il contributo «volontario », la tassa che varia da istituto ad istituto e che è sempre mal digerita dall’utenza. «In questo momento di difficoltà – spiega l’abbiamo abbassata da 180 euro a 150. Non credo l’abbia fatto nessun’altra scuola». Il libretto delle assenze è obbligatorio, ma costa. Per la stampa gli istituti spendono in media dai due a tre euro a copia. «Se pensiamo che gli studenti nella nostra scuola sono 1.800 si capisce come sia una spesa rilevante» nota il dirigente scolastico”.

La sponsorizzazione è nata quasi per caso, racconta il preside

“«Si è fatto avanti un genitore che lavora in quella ditta (che ha sede a Verona, ndr) – fa sapere Albrigi – l’abbiamo preso in considerazione e abbiamo fatto le cose seriamente, stilando anche un regolamento ». L’operazione ha consentito, sostiene il preside, «di pagare la metà delle spese di stampa». Un’idea che sarebbe stata ben accolta dai genitori: «Non c’è stata alcuna obiezione in consiglio d’istituto» né dopo l’adozione, ma ha acceso discussioni sul web, dove le foto del libretto con la pubblicità non si è fatta attendere. C’è chi avanza dubbi sull’opportunità di pubblicizzare, dopo tutto l’impegno delle scuole pubbliche per promuovere una dieta sana, un prodotto a base di carne e surgelato. Ma, d’altronde, «quello passava il convento», almeno in questo caso. «Mi sarebbe piaciuto pubblicizzare qualcosa di culturale – spiega il preside – ma si offriva questa possibilità e noi l’abbiamo colta, garantendo un risparmio alle famiglie». Anche perché le spese, nelle scuole, com’è noto non mancano mai. Come se non bastasse la ricerca di fondi per attrezzatura e cancelleria, quest’anno si è messo anche il tempo. «Un fulmine ha danneggiato l’impianto elettrico, anche in questo caso abbiamo dovuto mettere mano al portafoglio – racconta il dirigente – gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo, abbiamo dovuto anche mettere in conto il taglio dell’erba, altrimenti i vicini si lamentavano»”.

Verona, la pubblicità dello snack di pollo sul libretto della scuola

La foto pubblicata dal Corriere