Vicenza. Ennesimo furto, scrive su vetrina: “Stato italiano protegge ladri” FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Maggio 2015 12:50 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2015 12:54

ROSA’ (VICENZA) – Il negozio Harvey che vende abbigliamento a Rosà in provincia di Vicenza subisce l’ennesimo furto. Il titolare Maurizio Mottes, vuole condividere con tutti la sua rabbia e rassegnazione scrivendè a lettere cubitali sulla vetrina rimasta integra una scritta che fa discutere: ” Ennesimo furto!! Teniamo duro e rimaniamo aperti nonostante i ladri e lo Stato italiano che li protegge!“. L’imprenditore aggiunge: “Ringraziamo le forze dell’ordine che con i mezzi che hanno… fanno del loro meglio”. Mottes ha pubblicaot su Facebook le foto della vetrina e dell’interno del negozio saccheggiato. Sul social ha ricevuto tanti commenti di solidarietà e condivisioni ed ha così voluto ringraziare tutti: “Non ci perdiamo d’animo e avanti… grazie a tutti per la dimostrazione di amicizia”. Il Corriere della Sera racconta che da quando ha aperto nel 1995 in via Garibaldi ha subito diversi colpi.

“Sette, otto, ormai ho perso il conto – dichiara – so solo che ci portano all’esasperazione». Ieri notte una banda composta pare da quattro persone ha usato un monovolume, un Volkswagen Sharan, lanciandolo in retromarcia contro una delle vetrate, con un ponteggio da cantiere appoggiato, meglio conosciuto come «cristo».

Sempre il Corriere racconta come si è svolto il furto:

“Il botto con cui i ladri si sono aperti un varco è stato forte, tanto da svegliare i residenti e lo stesso Mottes che abita sopra la boutique. «Sembrava una bomba o un grave incidente –racconta il commerciante – il vetro spesso che ho fatto montare non ha ceduto per quanto sia andato in frantumi, ma ha ceduto il serramento. In appena due minuti in tre hanno svaligiato il negozio di capi uomo e donna griffati, mentre un quarto aspettava in auto». Due minuti e sono sgommati via con l’auto, disseminando a terra alcune maglie. «Il danno è importante, solo 4mila euro di serramenti, per la merce devo ancora fare l’inventario, di certo rischio che non mi assicurino più» fa sapere l’imprenditore che nel 2007, quando era assessore alla Sicurezza, aveva sparato per mettere in fuga i ladri che avevano saccheggiato il negozio. Allora venne indagato, ma il procedimento a suo carico fu archiviato. «Oggi non lo rifarei – sospira – purtroppo noi abbiamo solo da perdere, quelli che non rischiano niente sono i ladri, coloro che rubano per lavoro e che se anche vengono presi non si fanno un giorno di carcere, quelli che ci mettono nelle condizioni di diventare degli agnelli sacrificali»”.

 

Le foto degli interni del negozio saccheggiato dai ladri.