Voyager scopre “autostrada” magnetica: da sistema solare a spazio interstellare

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 5 Dicembre 2012 9:58 | Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre 2012 10:36
Voyager ai confini tra eliosfera e spazio interstellare

Image credit: NASA/JPL-Caltech

ROMA – La sonda Voyager 1 della Nasa percorre l’ultimo tratto del nostro sistema solare e si prepara ad entrare nello spazio interstellare. L’annuncio arriva dal Jet Propulsion Laboratory  di Pasadena, che hanno spiegato come Voyager 1 sia entrato in una autostrada magnetica di particelle cariche, una linea del campo magnetico solare che è direttamente connessa con il campo magnetico interstellare. Entro qualche mese o n paio d’anni, spiegano dalla Nasa, Voyager permetterà di “scoprire l’inaspettato”. 

Gli scienziati infatti non si aspettavano nemmeno che l’ultima regione dello spazio che la sonda ha attraversato fosse piena di particelle cariche di entrare ed uscire dall‘eliosfera accelerando o decelerando. L’eliosfera è la regione in cui il vento solare, lo stesso che si abbatte sulla Terra e ne modifica il campo magnetico dando vita alle spettacolari aurore boreali, agisce sulla materia all’interno del sistema solare e contiene dunque tutto il nostro sistema, fino al confine con l’inesplorato spazio interstellare. 

Voyager ha permesso di scoprire che esiste una connessione tra il campo magnetico solare e quello del mezzo interstellare. Le particelle cariche che si sono originate nell’eliosfera interna ed hanno una bassa energia vengono accelerate verso l’esterno, mentre quelle esterne e con alte energie vengono spinte all’interno dell’eliosfera. Una connessione che dunque facilita lo scambio di particelle cariche tra eliosfera e spazio interstellare nella regione di confine.

L’entrata di Voyager in questa regione del sistema solare è stata annunciata al meeting dell’American Geophysical Union a San Francisco lunedì 3 dicembre. Edward Stone, che fa parte del team di scienziati di Voyager, ha detto: “Anche se Voyager 1 è ancora nell’ambiente solare, ora possiamo provare cosa significa esserne al di fuori perché le particelle entrano ed escono da questa autostrada magnetica. Crediamo che questo sia l’ultimo passo del nostro viaggio verso lo spazio interstellare”.

Stone ha poi aggiunto: “Le nostri migliori speranze per questo progetto sono vicine: da qualche mese ad un paio di anni. La nuova regione non è come ce l’aspettavamo, ma dobbiamo aspettarci l’inaspettato da Voyager”.