Zafira vanno a fuoco: 220mila auto ritirate in Gb

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Novembre 2015 13:10 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2015 13:10

LONDRA – E’ allarme Zafira in Inghilterra: la Vauxhall, il marchio britannico col quale sono prodotte le monovolume della casa automobilistica tedesca Opel, dovrà ritirare 220 mila auto dal mercato a causa di una misteriosa ondata di incendi. Il problema riguarderebbe solo i modelli senza aria condizionata o con climatizzatore manuale, prodotti tra il 2005 e il 2015. Incluse le Mk2 Zafira, note anche con il nome di Zafira B.

Il mese scorso la Vauxhall ha avviato un’indagine interna dopo le numerose segnalazioni da parte di automobilisti rimasti vittime di improvvisi incendi. C’è persino un gruppo su Facebook la cui bacheca è letteralmente inondata di immagini di veicoli fiammeggianti e conducenti terrorizzati che si domandano se la loro auto sia la prossima. Nei 77 casi riportati, fortunatamente nessuno è rimasto ferito, ma molti temono che sia solo questione di tempo prima che qualcuno resti intrappolato tra le fiamme.

La maggior parte degli automobilisti racconta che il problema ha avuto inizio con del fumo nero che fuoriusciva dal vano portaoggetti della vettura. Nel giro di pochi minuti tutte le auto sono state completamente divorate dalle fiamme. Molte delle indagini sinora condotte dalla Vauxhall non sono andate a buon fine proprio a causa dei danni riportati negli incendi. Ma il sospetto è che siano dovuti a un malfunzionamento tra la ventola del motore e il fusibile termico usato per proteggerlo.

Le lettere di richiamo dovrebbero partire il prossimo 12 novembre. I proprietari delle auto interessate possono comunque rivolgersi ai loro concessionari per un controllo. L’amministratore delegato di Vauxhall, Rory Harvey, ha assicurato: “Verificheremo tutti i componenti e sostituiremo tutte le parti sospette, gratuitamente. Se un ricambio non è disponibile valuteremo le esigenze di mobilità del cliente. Siamo molto dispiaciuti per la situazione. La sicurezza è la nostra priorità e indagheremo a fondo con la massima serietà”.

Le immagini più raccapriccianti da Facebook: