Montecarlo? Paradiso ormai soltanto fiscale

a cura di Antonio Sansonetti
Pubblicato il 29 Novembre 2013 6:30 | Ultimo aggiornamento: 28 Novembre 2013 19:49
Montecarlo? Paradiso ormai soltanto fiscale (LaPresse)

Montecarlo? Paradiso ormai soltanto fiscale (LaPresse)

“L’albergo è arredato nel più acerrimo stile Gatsby spirit. “Vivete come Scott e Zelda, degustate il delizioso cocktail Metropolitan del nostro Chef Barman!” sobilla un dépliant. Casomai decideste di obbedire, aspettate il conto a guardia alta. Perché sarà un colpo. Anche fuori stagione la Côte d’Azur picchia durissimo. E pensare che “a lungo era stata solo una costa qualunque”. […] Georges Simenon definiva la Costa “un lungo boulevard che comincia a Cannes e finisce a Mentone”. Adesso potreste reinterpretarla come una linea del metrò. […]

Se non siete oligarchi, piloti McLaren o non avete inventato Twitter, tutti vi consiglieranno di fare base nelle stazioni meno esose – metti Mentone, appunto […] un ottimo posto dove leccarsi le ferite dopo che vi siete fatti scorticare a Cannes prendendovi per Attenti a quei due. Loro, Tony e Roger, Danny Wilde e Brett Sinclair, sono stati forse gli ultimi capitalisti simpatici della Modernità. Bazzicavano soprattutto Montecarlo. Paradiso ormai soltanto fiscale”.

Marco Cicala, Il Venerdì di Repubblica, “Costa Azzurra, quel brand che crea un’atmosfera”, 22 novembre 2013