Frase del giorno

“Italia, ti cambio io”: Silvio Berlusconi, 16 maggio 1994

25 febbraio 2014 06:30 - a cura di Antonio Sansonetti

“Il nostro è un Paese di straordinaria vitalità, capace di slanci miracolosi, che stupiscono il mondo, e di gioia di vivere. Da qualche tempo, le difficoltà della politica e un certo clima di sfiducia hanno introdotto in Italia una dose di pessimismo e di scetticismo universale che rischia di trasformarsi in un sottile e letale veleno. Il nostro spirito è quello di rovesciare questa situazione, il nostro stato d’animo è quello di persone che, esperte più della vita e delle sue durezze che non delle malizie della politica di Palazzo, sanno tuttavia che le istituzioni e lo Stato sono la casa in cui si specchia la società. Anch’io, come altri prima di me, ho fatto un sogno…”. Con questo biglietto da visita, un lunghissimo spot sul sogno italiano, Silvio Berlusconi ha debuttato ieri a palazzo Madama. Ha parlato in un’atmosfera tesa […] Ma è il sogno italiano che appassiona il Cavaliere più della elencazione programmatica: “Sogno di restituire alla società civile lo slancio, la vitalità e la creatività che sono il vero, grande patrimonio genetico delle genti italiane. Per tagliare questo traguardo il presidente del Consiglio ha bisogno del vostro aiuto, del sostegno della maggioranza e del controllo severo delle opposizioni; ma il Paese ha anche un forte e vorrei dire disperato bisogno di ritrovare intatta la sua natura volitiva e caparbia, il suo gusto della sfida e dell’ esplorazione delle cose nuove, il piacere di sconfiggere dovunque si annidino le cattive tentazioni della paura, dell’ invidia e della faziosità… Credo in una grande impresa collettiva, in una grande avventura che ha bisogno di fuoco e di fede morale… Sono convinto che, con l’ aiuto di Dio e degli uomini, ce la faremo”. “Italia, ti cambio io”: articolo di Barbara Palombelli, pubblicato su La Repubblica del 17 maggio 1994, sul discorso con il quale l’allora premier Silvio Berlusconi chiese la fiducia al Senato per il suo governo. Scarica il resoconto stenografico del Senato – seduta del 16 maggio 1994

Flavio Briatore, maestro di vita

30 gennaio 2014 06:00 - a cura di Antonio Sansonetti

“Io non sopporto gli arroganti, i presuntuosi, i cretini ed i bugiardi”. Flavio Briatore, “Il Boss” nel programma “The Apprentice”, su […]

Totò Riina: “Provenzano? Un ragazzo dabbene, che non poteva fare malavita”

23 gennaio 2014 05:59

“Provenzano (Bernardo detto Binnu, ndr) non era del convento mio. Certo che lo rispettavo, ma lui era convinto che le cose erano a tarallucci e vino. Era un ragazzo dabbene, non un ragazzo che poteva fare malavita, non aveva niente a che vedere con la mafia”. Totò Riina al boss della Sacra Corona Unita Alberto Lorusso, Carcere di Opera, Milano, 4 agosto 2013.

Privacy Preference Center

Necessari

installato da wordpress di default, non vengono utilizzati in alcun modo

wordpress

Advertising

Analytics

Utilizzati per stimare il traffico del sito

_ga,_gat,_gid,WT

Other