L’austerità è una follia. Parola di Paul Krugman

Pubblicato il 7 ottobre 2012 6:30 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2012 20:00

Molti pensano che i cittadini spagnoli e greci stiano semplicemente rimandando l’inevitabile, protestando contro sacrifici che, di fatto, devono essere fatti. La verità è, invece, che chi protesta ha ragione. Una maggiore austerità non servirà a nulla; i veri irrazionali, in questo contesto, sono i cosiddetti “seri” politici e funzionari che chiedono altri sacrifici. […]

Consideriamo il caso della Spagna. Qual è il vero problema economico della Spagna? Fondamentalmente la Spagna stà soffrendo la conseguenza di un’enorme bolla immobiliare che ha, al contempo, causato un boom economico e un periodo di inflazione che ha reso l’industria spagnola meno competitiva sul suolo europeo. Quando la bolla è scoppiata, alla Spagna è rimasto il difficile compito di riacquisire competitività, un doloroso processo che avrebbe preso anni. A meno che la Spagna non lasci l’euro, uno step che nessuno si augura, sarà condannata ad anni di alto tasso di disoccupazione. […]

Al di là di questo, una parte significativa dell’opinione pubblica europea che conta – in primis in Germania – è profondamente legata ad una distorta visione della situazione. Chiedete ai funzionari tedeschi e loro vi risponderanno che la crisi dell’euro è una storia di moralità, un racconto in cui Stati che hanno vissuto al di sopra delle poprie possibilità sono ora costretti a fare i conti con la realtà. Non pensano affatto che questa è solo una parte della storia; non pensano al fatto che le banche tedesche hanno giocato un importante ruolo nella crescita della bolla immobiliare spangola. Il peccato e le sue conseguenze, questa è la loro storia e si stanno attaccando a questa visione. La cosa peggiore è che molti elettori tedeschi credono a questa storia, in gran parte perché è ciò che i politici hanno raccontato loro. 

Paul Krugman, “Europe Austerity’s Madness”, New York Times, 27 settembre 2012