The Counselor e Breaking Bad: “La necessità del male” – Giancarlo De Cataldo

a cura di Antonio Sansonetti
Pubblicato il 19 gennaio 2014 6:00 | Ultimo aggiornamento: 19 gennaio 2014 14:27
The Counselor e Breaking Bad: "La necessità del male" - Giancarlo De Cataldo

The Counselor e Breaking Bad: “La necessità del male” – Giancarlo De Cataldo

Breaking Bad e The Counselor ci sbattono in faccia la necessità dell’essere malvagi. Tutto, a prima vista, affonda radici nella crisi dello stato sociale. Walt White non può curarsi perché glielo impedisce una sanità perversa. Tanto perversa che gli americani sono convinti in maggioranza della sua validità: paradosso relativo, in un contesto puritano. Dio ti ha dato la salute perché ti vuol bene, se te la leva è perché devi aver commesso qualche peccato, e perché dovrei pagare io, che sono sano, per la tua malattia? A Walt si rompe qualcosa dentro. L’apologia della malvagità si fa critica radicale.

Il Procuratore Fassbender, invece, è mosso dall’avidità. Ma è anche lui, a suo modo, una vittima della crisi. L’acuirsi del divario fra ricchi e poveri ha scavato un fossato tra due mondi che ragionano in termini di inclusione/ esclusione. O dentro o fuori. E se per essere dentro bisogna darsi al crimine, anche questa è una forma di malvagità necessitata”.

Giancarlo De Cataldo, “La necessità del Male”, Repubblica, 16 gennaio 2014.