“Verdini no, quello non si tocca” – Berlusconi ad Alfano

Pubblicato il 6 ottobre 2013 13:33 | Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2013 13:38
"Verdini no, quello non si tocca" - Berlusconi ad Alfano

Denis Verdini. “No, lui no”. Berlusconi a Alfano

Verdini no, quello non si tocca”.

Berlusconi a Angelino Alfano che gli chiedeva la testa del coordinatore Dennis Verdini.

Alfrano ha chiesto a Berlusconi la testa dei falchi del partito. Berlusconi avrebbe risposto “parliamone”, ma su Verdini è stato intransigente.

Berlusconi ha risposto a Alfano, a quanto riporta Sara Nicoli sul Fatto,che

“su Brunetta se ne poteva parlare e che pure sulla Santanchè non ci sarebbero stati problemi, ma Verdini no, non si tocca”.

Prosegue Sara Nicoli:

“Anche Bondi, in fondo, potrà essere parcheggiato da qualche parte, in modo da “non fare danni” e su Sallusti si potrà influire perché la linea del Giornale diventi meno aggressiva, ma Verdini no, quello proprio non è ne sarà mai argomento di discussione. In verità, il ras toscano non ha chiesto nessun tipo di viatico a Berlusconi, “se fosse messo alla porta – sostiene un ‘falco’ a lui molto vicino – probabilmente se ne andrebbe senza dire una parola, questione di indole e di dignità”. Però, poi, “dovrebbero fare i conti con la sua vendetta”. Perché Verdini, tra i tanti “difetti” che annovera, ha anche questo, da buon toscano: non lascia mai nulla “a metà”. Certo, i guai giudiziari che lo affliggono non gli lascerebbero una grande possibilità di manovra, ma “vuoi mettere – racconta sempre la stessa fonte – che soddisfazione per i magistrati interrogarlo e trovare davanti uno che racconta, per filo e per segno, come sono state gestite tante questioni delicate di questo ventennio?”.

A questo pensa Berlusconi con orrore:

“Allontanare Verdini significa mettere nelle mani dell’odiata magistratura una delle colonne portanti della sua vita politica, capace di fare impallidire De Gregorio con le sue “rivelazioni”. Carte alla mano. Un rischio da non correre mai”.