Vinicio Capossela: “Contratto per Karelias”

Pubblicato il 11 luglio 2012 6:25 | Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2012 1:29

Sulla pelle ti ho tatuata
come un crotalo per farmi ricordar
dell’aspide nel cuore
che mi succhia succhia la tua crudeltà
ora non sento più dolore
non c’è niente niente c’è più da succhiar

gli anni buoni che ti ho dato
niente ormai me li può fare ritornar
oltre agli occhi ti ho lasciato
una casa di tre piani e il mio divano
ma non importa che ho perduto
ora vado più leggero e senza aiuto

da Salonicco a Kalamata
da dieci giorni mi divora la ferrata
nella spezia della sera
dal Bosforo d’argento fino a Izmir
bevo rakja rakja vieni
a consolarmi dalla pena e dal dolor

prenderò questa discesa
senza più fermarmi ancora dietro a te
se consumavo come cera
ora è la brace che consuma anche per me
ho un contratto per Karelias
fuma fuma l’illusione e fumo anch’io

cala la luna e io non spero
l’illusione è lusso della gioventù
cala la luna e io non spero
l’illusione è lusso della gioventù

Privacy Preference Center

Necessari

installato da wordpress di default, non vengono utilizzati in alcun modo

wordpress

Advertising

Analytics

Utilizzati per stimare il traffico del sito

_ga,_gat,_gid,WT

Other