Albaredo per San Marco: cani bruciati vivi in giardino perché stavano abbaiando

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 giugno 2018 12:53 | Ultimo aggiornamento: 25 giugno 2018 12:53
Albaredo per San Marco: cani bruciati vivi in giardino perché stavano abbaiando

Albaredo per San Marco: cani bruciati vivi in giardino perché stavano abbaiando (Foto Facebook)

ALBAREDO (SONDRIO) – Due cani sono stati bruciati vivi nella notte tra sabato e domenica nel loro recinto in giardino in Valtellina, ad Albaredo per San Marco (Sondrio). Qualcuno si era lamentato del fatto che abbaiassero troppo. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]
E domenica mattina la proprietaria ha trovato la cuccia di Bobo e Lea totalmente incenerita con dentro i resti dei due animali. Sull’episodio indagano i carabinieri di Sondrio.

Duro il post di denuncia della padrona dei due animali, Marzia Tarabini:

“Pensi che le persone abbiano un’anima, un cuore, una coscienza. Nonostante le atrocità quotidiane nel mondo, alla fine tu sei convinto che nel tuo piccolo certe cose non succederanno. Poi ti svegli una domenica mattina e scopri dolorosamente che una mano ancora ignota, ma certamente ignobile, durante la notte ha volontariamente bruciato vive due creature che hanno commesso un unico errore: abbaiare. D’altra parte erano cani. Bobo e Lea non hanno avuto via di scampo. Nessuno ha visto, nessuno ha sentito. Omertà, comportamento vigliacco comune a tanti”. E ancora: “Credo che chi abbia commesso questa meschinità non possa considerarsi una persona, ma neanche una bestia, offenderei i nostri poveri cani a definirla in questo modo. Le bestie uccidono per difesa o procacciarsi il cibo. Questa gente ha ucciso i nostri cani per cattiveria gratuita e merita disprezzo. L’unica cosa che mi sento di augurare a questi infami è che d’ora in poi la loro coscienza li tenga svegli durante la notte, ora che Bobo e Lea non potranno più disturbare il loro sonno”.

La vicenda ha suscitato indignazione in tutto il paese. Sul caso è intervenuto anche il vicesindaco di Albaredo per San Marco, Patrizio Del Nero,: “Troppa omertà su tante cose, troppa vigliaccheria, troppa invidia – ha commentato -. Tolleranza zero e galera per i responsabili, che vanno assolutamente trovati. A qualsiasi costo”.