Api, delfini, pappagalli e primati sanno contare, compreso lo zero

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 giugno 2018 10:55 | Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2018 10:59
Api, delfini, pappagalli e primati sanno contare, compreso lo zero

Api, delfini, pappagalli e primati sanno contare, compreso lo zero

ROMA – Anche le api entrano a far parte del club molto esclusivo di animali che sanno cos’è lo zero, insieme a delfini, pappagalli, primati e bambini in età prescolare. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Si tratta di una scoperta sorprendente, considerata la complessità del concetto matematico astratto del nulla, e apre a nuovi e più semplici approcci per lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Science, è stato coordinato dall’Università di Melbourne in Australia (Rmit), in collaborazione con l’Università di Tolosa in Francia. La scoperta solleva non poche domande su come una specie così diversa e lontana dagli esseri umani, con meno di un milione di neuroni a confronto degli 86 milioni del cervello umano, possa condividere un’abilità così complicata: infatti lo zero è un concetto molto difficile che i bambini impiegano anni ad imparare e che era assente in alcuni sistemi numerici di antiche civiltà.

I ricercatori guidati da Scarlett Howard hanno attirato gli insetti verso una parete con piccoli fogli bianchi, ognuno con un numero da due a cinque di forme nere disegnate. Dopo aver addestrato le api tramite ricompense di cibo a scegliere i fogli con un minore o un maggior numero di forme, i ricercatori hanno introdotto due numeri nuovi, uno e zero: a quel punto gli insetti hanno dimostrato di sapere che lo zero è minore di uno.

“Se un’ape riesce a riconoscere lo zero con meno di un milione di neuroni”, dice Adrian Dyer dell’Università di Melbourne, uno degli autori, “allora devono esserci modi più semplici ed efficienti per insegnare lo stesso concetto ai sistemi di Intelligenza Artificiale. Ad esempio – prosegue – per noi è semplice attraversare la strada quando non passa nessuno, ma per un robot risulta un compito molto più difficile”.