Bolzano, aquila reale uccisa mentre cova FOTO: taglia di mille euro a chi aiuta a trovare il responsabile

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 Giugno 2020 17:01 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2020 17:01
aquila bolzano

L’aquila reale uccisa mentre cova. IMMAGINE SCONSIGLIATA AL PUBBLICO PIU’ SENSIBILE (Facebook)

ROMA – L‘aquila reale è una specie protetta e a rischio di estinzione.

Un esemplare è stat0 uccis0 con un colpo di fucile mentre covava nel nido.

Deceduti anche i suoi due piccoli, già completamente formati.

Il folle gesto è accaduto il 16 maggio a Gais, in Alto Adige.

L’associazione sudtirolese no profit per la difesa degli animali Naturtreff Eisvogel offre ora mille euro di ricompensa a chiunque abbia informazioni sull’autore del gesto.

“Un’aquila reale rigorosamente protetta é stata uccisa direttamente nel nido. Il tiratore ha sparato all’uccello mentre stava covando, non preoccupandosi di lasciare lentamente morire eventuali giovani nel nido per il freddo o per la fame”. 

Prosegue il comunicato di Naturtreff Eisvogel: “Questa azione dev’essere condannata severamente e chiunque conosca l’identità del colpevole dev’essere consapevole che con il suo silenzio è complice della distruzione di un patrimonio naturale che appartiene a tutti noi”.

“Se l’autore è un cacciatore il suo comportamento ha screditato l’intera comunità di cacciatori. Coloro che coprono un simile atto non sono migliori di questo miserabile bracconiere!”, ha fatto sapere Naturtreff Eisvogel. 

A protestare è anche la Lega per l’abolizione della caccia (Lac): “Chiediamo al Presidente della Provincia autonoma di Bolzano che siano svolte indagini scrupolose per affidare alla giustizia chi si è macchiato di un’azione tanto abietta e che sia fatto di tutto per impedire che tali atti di bracconaggio abbiano a ripetersi”. Il presidente dell’Associazione Cacciatori Alto Adige Günther Rabensteiner ha invece definito l’episodio un “fatto intollerabile” (fonte: TgCom, Facebook).

L'aquila reale uccisa

L’aquila reale uccisa mentre cova. IMMAGINE SCONSIGLIATA AL PUBBLICO PIU’ SENSIBILE (foto Facebook)