Cani avvelenati, oltre 40 mila da inizio anno. Aidaa: “Siamo alla strage”

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 ottobre 2018 22:51 | Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2018 22:51
Cani avvelenati, oltre 40 mila da inizio anno. Aidaa: "Siamo alla strage"

Cani avvelenati, oltre 40 mila da inizio anno. Aidaa: “Siamo alla strage”

ROMA – “Siamo alla strage”. E’ l’accusa dell‘Aidaa, l’associazione italiana per la difesa di animali e ambiente, che riporta i numeri spaventosi di quello che sembra un vero e proprio eccidio: sono oltre 40 mila i cani avvelenati da inizio anno e di questi circa 20 mila sono quelli morti, un fenomeno che ha avuto le sue punte maggiori in Sicilia, Campania e Sardegna.

Nella stragrande maggioranza dei casi, spiega l’Aidaa, si tratta di cani randagi avvelenati in massa come accaduto a Sciacca (Agrigento) così come nell’entroterra Campano. Ma non mancano sopratutto nelle regioni del Nord gli avvelenamenti di cani di proprietà, secondo i dati raccolti attraverso gli articoli di giornali e sui siti internet locali e nazionali, i cani domestici avvelenati complessivamente sono stati un migliaio in particolare i casi più gravi che hanno portato alla morte si sono verificati in Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, oltre a Toscana, Lazio e ovviamente Sardegna e Sicilia.

“Una vera e propria strage di cui nel 99% dei casi non si trovano i responsabili- spiega Lorenzo Croce presidente di Aidaa- spesso sopratutto nelle regioni del sud gli avvelenamenti di massa riguardano i cani randagi, per ucciderli sono usati veleni di vario tipo, dai topicidi ai diserbanti, la cosa che ci preoccupa maggiormente- conclude Croce- è l’impunità di questi signori che spesso usano il veleno anche in parchi e luoghi pubblici frequentati dai cani ma anche dai bambini, e non dimentichiamo che almeno un centinaio di cani sono morti dopo aver ingerito veleno per topi usati nelle derattizzazioni pubbliche”.