Cani e gatti, diabete per uno su 500. Ma spesso il padrone non capisce. Ecco i sintomi

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 novembre 2018 15:45 | Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2018 15:45
Cani e gatti, diabete per uno su 500. Ma spesso il padrone non capisce. Ecco i sintomi

Cani e gatti, diabete per uno su 500. Ma spesso il padrone non capisce. Ecco i sintomi (Foto Ansa)

ROMA  –  Il diabete colpisce sempre di più non solo tra gli umani, ma anche tra gli animali. E in molti casi sono cani e gatti a farne le spese. Secondo i dati presentati da MSD Animal Health, azienda farmaceutica statunitense attiva nel settore veterinario, un canimale domestico su 500 soffre di diabete di tipo 2, ma spesso il suo padrone non lo sa. 

Prevenire però si può e, se curato, il diabete negli animali comporta una vita quasi normale. Per questo è stata presentata a Roma l’iniziativa ‘Novembre, mese del diabete del cane e del gatto’, promossa da MSD Animal Health.

“Il cane – spiega Marco Melosi, presidente dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (Anmvi) – è colpito quasi esclusivamente dal diabete di tipo 1, quello di tipo genetico, e le femmine affette risultano essere il doppio rispetto ai maschi. Anche alcune razze sono più a rischio: Setter Inglese, Yorkshire Terrier, Samoiedo, Terrier, Schnauzer Nano, Beagle, Barbone, Dobermann Pinscher, Golden retrive e Labrador”.

“Nel gatto, invece si presenta più spesso il diabete di tipo 2 e sono più colpiti i maschi castrati”. A differenza del cane, nei gatti il legame tra obesità e comparsa della malattia è stato chiaramente dimostrato. “Per questo – prosegue – parliamo quasi di una ‘malattia trasmissibile’ poiché involontariamente, trasmettergliela è il padrone, con una alimentazione inadeguata”.

Così come nell’uomo c’è però un problema di sotto diagnosi. “Abbiamo spesso animali portati in visita per una cataratta e si scopre che è una cataratta diabetica”, continua Melosi. Ci sono invece alcuni sintomi ben precisi da monitorare: sete intensa, perdita di peso, sonnolenza.