Capitan è morto: per 10 anni il cane argentino ha vegliato la tomba del proprietario

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 febbraio 2018 11:26 | Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2018 11:35
Capitan, il cane che ha vegliato per dieci anni la tomba del padrone

Capitan è morto: per 10 anni il cane argentino ha vegliato la tomba del proprietario

ROMA – Capitan è morto sulla tomba del padrone, dopo che per dieci anni ha speso ogni singolo giorno vegliando il luogo dove sono custodite le sue spoglie. Capitan era un cane argentino, un pastore tedesco fedele a Miguel Guzman fino alla morte, oltre la morte. Miguel era deceduto nel 2006, il suo cane non si è mai rassegnato: forse aspettava un segno, o istintivamente capiva che solo in quel posto avrebbe trovato la strada per riabbracciarlo.

Il cimitero di Villa Carlos Paz, nella provincia di Còrdoba era diventato la sua residenza, la tomba di Miguel il suo indirizzo. Si faceva voler bene, la gente gli portava volentieri cibo e acqua. Miguel lo aveva preso pochi mesi prima di morire per il figlio tredicenne Damian. Le solite cose: un cane per amico, la moglie riluttante (“Dove lo teniamo a casa nostra?”), le feste di un animale buono e giocherellone…

Poi la morte improvvisa di Miguel cambiò tutto. Capitan annusa di qua e di là, cerca, abbaia, finché non va ad accucciarsi fuori dall’abitazione. La moglie di Guzman ricorda: “Stava con le orecchie tese, vigile, come se sapesse che da un momento all’altro sarebbe ricomparso il suo padrone. Ogni mattina mi alzavo guardavo fuori dalla finestra e lo trovavo sempre lì. Sempre nello stesso posto. Sempre vigile e in attesa. Finché un giorno non lo vidi più”.

E’ scappato, si è perso, gli è successo qualcosa? La risposta madre e figlio la trovano al cimitero: un latrato, quasi un pianto, Capitan è lì, accanto alla tomba di Miguel. Da lì non si muoverà più. Come abbia fatto a risalire al luogo dove era seppellito resta un mistero perché la salma di Miguel fu portata subito in una camera ardente molto distante da casa. Istinto e sentimento conducono ovunque.