Coronavirus in Cina, la città di Shenzhen vieta consumo di carne di cani e gatti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Aprile 2020 15:21 | Ultimo aggiornamento: 3 Aprile 2020 15:21
Carne cani e gatti, consumo vietato a Shenzen in Cina dopo il coronavirus

Carne cani e gatti, consumo vietato a Shenzen in Cina dopo il coronavirus (Foto archivio ANSA)

ROMA – Vietato il consumo di carne di cani e gatti nella città di Shenzen, in Cina, dopo l’emergenza coronavirus. una decisione animalista che ha suscitato entusiasmo, ma intanto il governo di Pechino ha autorizzato l’uso della bile di orso per curare i malati di covid-19.

Già nel mese di febbraio lo smercio e il consumo di carne era stato limitato dopo il focolaio di coronavirus nel mercato di Wuhan. Il governo di Shenzen aveva vietato il consumo della carne di animali selvatici, ma ora ha esteso i divieto anche al consumo di cani e gatti.

Secondo quanto riferito dalla Bbc, la decisione entrerà in vigore dal primo maggio per debellare un’abitudine culinaria che in realtà, spiega, non sarebbe molto seguita dalla popolazione cinese. In un comunicato si legge: “Nessun altro animale ha stabilito con l’uomo un legame paragonabile a quello instaurato da cani e gatti. Mettere al bando il consumo della loro carne e, in generale, di quella degli animali domestici è una pratica comune ai Paesi occidentali, a Hong Kong e a Taiwan. Questo divieto, inoltre, è il frutto della spinta e dei valori della civiltà umana”.

Se quindi gli animali domestici vengono salvati, il governo centrale di Pechino ha invece autorizzato la somministrazione ai pazienti affetti da covid-19 una sostanza chiamata acido ursodesossicolico, presente appunto nella bile degli orsi e tradizionalmente ritenuta dalla medicina cinese come un potente farmaco contro le malattie del fegato e contro i calcoli alla cistifellea.

(Fonte Bbc e Il Giornale)